Lega: più tutele per Portofino e Capo Mortola

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Il capogruppo regionale della Lega Nord Alessandro Piana_ più tutele per i nostri paradisi naturali
Il capogruppo regionale della Lega Nord Alessandro Piana_ più tutele per i nostri paradisi naturali
Il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana: più tutele per i nostri paradisi naturali

GENOVA. 11 NOV. Il Carroccio si schiera in difesa dell’ambiente. Il capogruppo regionale della Lega Nord Alessandro Piana oggi ha comunicato di avere presentato un’interrogazione sull’area di Capo Mortola a Imperia “che è un paradiso naturale da tutelare come quello di Portofino”.

“In sede consiliare – spiega Piana – l’assessore Giacomo Giampedrone ha risposto alla mia interrogazione sull’area di Tutela Marina di Capo Mortola, in cui ho chiesto quali iniziative necessarie la Giunta intendesse mettere in atto per  la salvaguardia di quella zona protetta, un paradiso naturale al pari di quello di Portofino. Dal 2013 la Regione non aveva dato più seguito a ciò che era stato proposto dalla Capitaneria di Imperia: divieto di ancoraggio di qualsiasi unità navale nel tratto di mare in questione  e utilizzo di strutture di ormeggio per le unità navali impiegate per l’effettuazione di immersioni subacquee con autorespiratore. Negli anni passati tra Regione e Capitaneria non si è mai riuscito a trovare l’accordo. Oggi, attraverso la mia interrogazione, mi auguro che finalmente quell’area venga tutelata e si trovi un’intesa tra la Capitaneria e l’assessore all’Ambiente, che si è mostrato aperto al confronto”.

Il tratto marittimo al confine con la Francia ,  che si apre davanti a villa Hanbury, è una zona di Tutela Marina che fa parte dell’Area Protetta regionale Giardini Botanici Hanbury, istituita con la legge regionale nel marzo del 2000 e gestita dall’Università di Genova.

 

“E’ vergognoso – aggiunge Piana – che una zona così straordinaria per la biodiversità sia abbandonata a se stessa. Capo Mortola è un paradiso naturale al pari di Portofino, ma purtroppo da tempo è stato dimenticato dalle istituzioni. L’assenza di regole e l’applicazione delle leggi ordinarie stanno impoverendo sempre di più questo patrimonio ambientale. Una bozza di regolamento era stata discussa nel 2009 e riguardava i fondali e le acque comprese tra la foce del Torrente Latte e i Balzi Rossi (un tratto di mare che si estende per circa 470 ettari ). L’approvazione si è fermata nel passaggio tra le due giunte regionali guidate da Claudio Burlando”.

 

 

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