Le spiagge al sicuro di Toti e l’autolesionismo della sinistra che non fa

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Il governatore ligure Toti con l'assessore regionale Giampedrone e l'assessore comunale Crivello sul Polcevera
Il governatore ligure Toti con l'assessore regionale Giampedrone e l'assessore comunale Crivello sul Polcevera
Il governatore ligure Toti con l’assessore regionale Giampedrone e l’assessore comunale Crivello sul Polcevera

GENOVA. 24 APR. “La situazione è certamente sotto controllo. Stando alle ultime rilevazioni, nel corso del Polcevera ormai il 95 % del prodotto è stato sostanzialmente risucchiato dalle autopompe. Le spiagge del ponente ligure sono quindi totalmente al sicuro e lo sono sempre state. Non c’è più alcun rischio di altre fuoriuscite in mare: si tratta ora di lavorare per rimettere in sicurezza totale tutto il territorio, ma quello è un lavoro di bonifica di altra proporzione”.

Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a conclusione del sopralluogo effettuato nel pomeriggio lungo il torrente Polcevera per fare il punto della situazione dopo il disastro ambientale, dovuto alla fuoruscita di petrolio grezzo nigeriano dalla tubatura Iplom, scoppiata domenica scorsa a Fegino (500-600 metri cubi di greggio).

“Resta un’emergenza locale allo sbocco del Polcevera, che credo verrà ritirata nelle prossime ore: è semplicemente – ha aggiunto Toti – una misura precauzionale che serve per consentire ai mezzi sul posto di continuare a lavorare nello specchio acqueo portuale. Direi che nelle prossime ore la prima fase dell’emergenza sarà definitivamente conclusa. Dopodiché bisognerà capire quali sono le dimensioni della fuoriuscita di greggio sul rio Fegino, dove certamente ci sono state delle infiltrazioni anche in profondità, e nel letto del Polcevera, in modo tale da poter cominciare un lavoro di bonifica profonda. Sicuramente, c’é una quantità di prodotto significativa sui fondali sia del fiume Polcevera sia del rio Fegino e ci saranno state infiltrazioni più in profondità. Occorrerà quindi verificare la falda acquifera e i terreni circostanti”.

 

Per quanto riguarda i tempi della bonifica, il governatore ha spiegato che “bisogna aspettare gli sviluppi dell’indagine della magistratura da cui dipende la maggior parte di questa vicenda. La nostra Arpal sta lavorando con funzione di polizia giudiziaria insieme ai magistrati e spero che nei prossimi giorni la procura dissequestri l’area interessata dall’incidente”.

A chi gli ha domandato di eventuali ricadute negative sul turismo nel ponente ligure, il presidente Toti ha risposto che “effetti negativi possono essere provocati solo da autolesionismo di associazioni di categoria o, peggio, di amministratori locali perché le spiagge del ponente sono totalmente al sicuro, lo sono sempre state. Chi ha messo le mani avanti non ha fatto il suo dovere di amministratore non ha tutelato la ricchezza della nostra regione. Noi non abbiamo mai avuto il minimo dubbio e non perché siamo adepti dell’arte divinatoria, ma perché i dati dei tecnici ci hanno sempre detto che non c’era alcun rischio per le spiagge liguri”.

 

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