Le spese pazze di Bruzzone e nuora Mastella

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Il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone vittima di un incidente stradale: colpo di sonno
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Il “re” dei cacciatori Francesco Bruzzone (Lega Nord) nel mirino della Corte dei Conti

GENOVA. 5 DIC. Spese pazze: il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone (Lega Nord) e “re” dei cacciatori liguri nel mirino della Corte dei Conti come l’ex consigliere Roberta Gasco (Udeur poi FI), nuora di Clemente Mastella. La tranche dell’indagine amministrativa riguarda i rimborsi avvenuti in Regione Liguria a partire dal 2008. Coinvolti dodici ex consiglieri regionali. La Corte dei Conti territoriale l’altro giorno ha chiesto il giudizio per ottenere indietro dai politici i primi 350mila euro circa.

A vario titolo, secondo i magistrati, si va dai giornali mai acquistati al viaggio a Ceppaloni e al concerto di Baglioni a Roma, soggiorni in montagna e al mare o visite ai parenti camuffati da missioni politiche, sacchetti di popcorn acquistati in un cinema della Capitale, manifesti e volantini inesistenti con fatture taroccate, pranzi e cene da Faraoni come quello a Corniglia da 6mila euro, bollette e ricariche telefoniche non attinenti al lavoro istituzionale, mazzi di fiori, gioiellini e cartoncini degli auguri per amici e conoscenti, corse di taxi fantasma, ticket per i posteggi, soggiorno in prestigiosi alberghi genovesi, ma per tre persone ed altro. L’ex presidente del consiglio regionale Giacomo Mino Ronzitti (ex Ds-Ulivo) si sarebbe fatto rimborsare anche spese di viaggio per la sorella, nominata sua collaboratrice. Ronzitti era il capo della commissione che avrebbe dovuto controllare e, pertanto, secondo i magistrati “non poteva non sapere”.

Nel mirino della Corte dei Conti, oltre a Gasco, Bruzzone, Ronzitti, sono finiti anche l’altro ex presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone (Udc), Giacomo Conti (Rifondazione-FdS), Alessio Saso (Pdl poi Ncd), Giancarlo Manti (Pd), Ezio Chiesa (Liguria Viva-Misto), Matteo Marcenaro (Biasotti poi Udc), Lorenzo Casté (Rifondazione poi Sinistra Indipendente), Franco Bonello (Pd) e Franco Rocca (Biasotti-Pdl) famoso anche per avere fatto assumere i suoi due figli in Regione.

 

I rimborsi più pesanti sono stati chiesti a Gasco, Ronzitti, Casté e Bonello. Fabrizio Graffione

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