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LE QUATTRO CHITARRE…”TRA LA NEBBIA E IL MARE”. CONCERTO-SPETTACOLO D’AUTORE LUNEDI 1 LUGLIO IN PIAZZA NEGRI (SARZANO)

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nebbiamaregelnGENOVA 27 GIU. Tra la nebbia e il mare…cosa c’è? Il “cuneo” che apre nuovi orizzonti musicali, gastronomici, culturali e antropologici liguri-padani lo mettono “Le Quattro Chitarre per De Andrè”.

Il gruppo dei quattro chitarristi genovesi, che da 11 anni imperversa per le piazze italiane e internazionali con le sue proposte basate sul pilastro dell’opera omnia deandreiana ma non solo…, porta in città lunedi prossimo 1 luglio la performance “Tra la nebbia e il mare”. Kermesse autoriale a partire dalle ore 22 proprio nel cuore della città antica in Piazza Negri, tra il complesso architettonico-museale di Sant’Agostino e il Teatro della Tosse (da Piazza Sarzano), con la collaborazione del ristorante-osteria “La Forchetta Curiosa” ed il “Civ Sarzano”.

Non sanno se si salveranno l’anima a causa del troppo suonare e apparire ma Pasquale Dieni, Enrico Cultrone, Gino Cabona e Gianni Amore, i quattro virtuosi delle sei corde più voci de “Le Quattro Chitarre per De André”, hanno cominciato un “nuovo” viaggio geografico, artistico e mentale che ha sorpreso anche loro.


Ma facciamo un passo indietro…Pensando costantemente a cosa voleva dire Faber anche quando da buon genovese non parlava… partendo un 4 maggio di primavera del 2002 da Genova appunto (…pozzo di piscio e cemento…) e via ad occhi chiusi e cuore aperto a raggiera su e giù per l’impervia Liguria, con più di un piatto di ottime trofie al pesto trangugiato spesso troppo di fretta prima, dopo o durante il check sound di rito, ma ben presto anche lungo le placide, zanzarose e (di)vinamente amichevoli genti di pianure emiliane, lombarde, piemontesi, tra i mandorli in fiore dell’agrigentino, cercando disperatamente l’ombra millenaria delle colonne del tempio greco Della Concordia, nel messinese più spostati a Cariddi che a Scilla, mescolati e trattenuti a forza di essere cassate e cannoli del tondeggiante pasticcere Manna in mezzo al mitico pubblico di San Filippo del Mela, controllati a vista dall’imponente Santuario della Madonna della Neve che domina Milazzo, già bastione medioevale di Federico II di Svevia e piazzaforte strategica di Giuseppe Garibaldi la notte insonne del 20 luglio 1860 in cui pensò di entrare a Milazzo per vedere di completare l’opera dei “Mille” in camicia rossa, partiti anche loro guarda caso… da Genova-Quarto.

E poi nel giugno 2003 un Silenzio tremendo.

Omaggio ad un amico. Ciao Gianni. E così Gianni Tassio continua a seguirli e coccolarli da lassù, seduto ad un tavolaccio di legno con Faber, di fronte al mare celeste, due bicchieri, una bottiglia di vermentino e una di pigato mezze piene o mezze vuote “…mia un po’ cos’imbelinan quei figieu”… E ancora il 3 agosto del 2004 l’abbraccio tra le lacrime con Fernanda Pivano e Dori Ghezzi tra i confusi rumori balneari estivi di Santa Margherita Ligure, a ruota un tramonto serotino di mezza estate a Boccadasse, a seguire una jam-session molto toscanaccia a base di ottimo chianti e costolette di maiale alla brace tra i fumi calcarei delle acque calde e rilassanti delle terme di Rapolano, nel profondo senese, a ruota l’omaggio al tormentato Riccardo Mannerini e alla sua poesia nichilista “…cieca di rabbia…” ma inesorabile, proprio a Marengo, alle porte di Alessandria, dove ancora risuonano le urla dei soldati napoleonici e austriaci che si scannarono come pecore al mattatoio il 15 giugno del 1800 dietro ai folli sogni di gloria del “piccolo caporale” di Ajaccio, e ancora, come un’anomalia, il 19 settembre 2004 alla Festa Nazionale de l’Unità a MarinaDue-Genova Fiera, di fronte ai 50mila in attesa di scaldar loro i cuori e le menti prima del saluto dell’allora Segretario Pd Piero Fassino… pausa, allegro-andante, alla maniera di un tale Odisseo e infine l’approdo nel golfo di Napoli, madre di tutte le città mediterranee, al morire di settembre di un anno da ricordare…quattrochitarrecampobello

…da allora altro tempo e tante altre “avventure” artistiche sono successe in giro per l’Italia…isole comprese, come si suol dire…di acqua ne è passata sotto i ponti e proprio il liquido vitale che scende tanto dal versante appenninico sud per raggiungere il Mar Ligure, sia stilla prorompente dal versante nord per rimpinguare gli affluenti che si tuffano nel Fiume Po è l’elemento di connessione…con il suo vapore…che ammanta l’atmosfera “…tra la nebbia e il mare…”

Il concerto de “Le Quattro Chitarre” del prossimo 1 luglio a Genova porta un titolo dall’incipit analogo: “Tra la nebbia e il mare. L’azzurra visione di Sant’Agostino. La Liguria di Fabrizio De Andrè incontra l’Emilia di Augusto Daolio e “i Nomadi””. Tutto un programma…tutto da da scoprire.

pasqualeiemmilnNarratore dello spettacolo sarà Roberto “Doc” Iemmi da Reggio Emilia, uno che la sa lunga…e la vuole raccontare anche ai genovesi. L’appuntamento è libero e aperto alla cittadinanza. Consigliato da LN.

Infoweb www.lequattrochitarre.it, www.laforchettacuriosa.com, infotel. 010/2511289

Marcello Di Meglio

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