Le note di Rota affascinano pubblico Carlo Felice

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Il concerto di Marcello Rota al Carlo Felice
Il concerto di Marcello Rota al Carlo Felice
Il concerto di Marcello Rota al Carlo Felice

GENOVA. 2 GEN. Arturo Toscanini non sbagliava nell’affermare che all’aperto è meglio giocare a bocce che fare musica perchè certamente il concerto della sera del 31 dicembre in p.zza Matteotti non si è dimostrato una grande trovata dal momento che la musica arrivava con difficoltà alle orecchie dei presenti, che riempivano la grande area.

Purtroppo far uscire il suono dei 101 violoncelli dal tendone in plastica che copriva il palco è stata cosa ardua che neanche gli otto microfoni posizionati all’interno della struttura sono stati capaci di tirare fuori. Del resto l’dea, sebbene accativante, era di per sè piuttosto azzardata se si considera che il suono del violoncello è piuttosto grave ed è usato principalmente per gli accompagnamenti sinfonici.

Molto pubblico infatti ha poi scelto di abbandonare la piazza prima della fine anche per il freddo pungente che si sarebbe sopportato solo per uno spettacolo che meritasse davvero.

 

Ma il riscatto con la musica si è avuto il giorno dopo per il tradizionale Concerto di Capodanno al Carlo Felice che quest’anno, in maniera poco consona, ha scelto di offrire al pubblico genovese le famose melodie di Nino Rota invece dei valzer di Strauss. E se qualcuno poteva avere qualche perplessità su questa scelta si è dovuto immediatamente ricredere perchè il concerto del maestro che ha contribuito a rendere famoso il cinema italiano degli anni ’50 fino alla fine dei ’70 ha davvero entusiasmato.

Del resto come non apprezzare anche il primo giorno del 2016 le musiche de La strada, de I vitelloni, de Le notti di Cabiria, de La dolce vita e soprattutto il famoso valzer del Gattopardo,  i motivi rievocativi del periodo rinascimentale dell’epoca quattro-cinquecentesca utilizzati per la colonna sonora di Romeo e Gliulietta di Zeffirelli e  la straordinaria musica de Il Padrino che valse a Rota il premio Oscar!

Insomma, quello di ieri è stato un pomeriggio suggestivo che ha riportato nei presenti anche la memoria visiva di quelle splendide pellicole che tutti conosciamo e portiamo nel cuore. A contribuire all’ottima  riuscita del concerto senza dubbio è stata anche la direzione del maestro Marcello Rota, nipote del celebre compositore, che conoscendo a menadito la musica di Nino, ha dato il giusto imprinting ad orchestra e coro del nostro teatro, divertendo anche il pubblico con qualche valzer con il primo violino Elisabetta Garetti.

Quattro bis dopo il programma a libretto tra cui la marcia passerella  dal film 8 ½ di Fellini che come ha detto scherzosamente il direttore :” E’ la nostra risposta alla marcia di  Radetzky di Strauss”.

FRANCESCA CAMPONERO

Il Teatro Carlo Felicewww.carlofelicegenova.it/

 

 

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