Gallette del marinaio! Elogiate dal poeta Vittorio G.Rossi

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La famiglia Maccarini gestisce il negozio delle gallette del marinaio. Italo Maccarini (foto)

SAN ROCCO DI CAMOGLI. 13 SET. Farina, acqua, malto, lievito di birra e sale: questi sono gli ingredienti dell’antica ricetta della galletta del marinaio, preparata nel panifico della famiglia Maccarini a San Rocco di Camogli. Anche dopo un anno la galletta rimane croccante e con la fragranza del prodotto appena sfornato.

«Il segreto sta nella lavorazione – spiega sorridendo Italo Maccarini, proprietario del panificio – è il connubio tra un impasto ben dosato, una giusta lievitazione e l’abile manualità della lavorazione, perché ogni galletta è lavorata a mano. Il biscotto non fa la muffa e non prende gusti di rancido in quanto l’acqua usata nell’impasto, nel forno, evapora.» Questo prodotto, della tradizione ligure, è stato ideato nel lontano ‘800 per essere fornito ai marinai che si imbarcavano per lunghi periodi sulle barche a vela, senza toccare porto; il biscotto doveva rimanere sempre croccante e fragrante per accompagnare i pasti, quasi sempre freddi e poco lavorati, dell’equipaggio. «Il pranzo a bordo dei leudi e dei pescherecci era “la Capponadda” – spiega Macarini – gallette bagnate con l’acqua di mare, olio d’oliva e acciughe salate, una pietanza povera che non richiedeva la cottura, non sempre possibile sulle barche da pesca. Con il passare del tempo a questo piatto si son aggiunti pomodori, olive, tonno spezzettato e altri ingredienti ed è diventato un piatto prelibato, servito nelle trattorie e nei ristoranti liguri.

Anche nel “Capon magro” e nella zuppa di pesce le gallette completano il piatto ! Ne prepariamo una media di 30 kg al giorno e le abbiamo mandate in tutto il mondo.» Vittorio G.Rossi, scrittore e poeta di Santa Margherita Ligure, apprezzava questo prodotto e lo ha esaltato in alcuni suoi scritti. Il gruppo velico “Tutti matti per la vela”, in una tappa a Trieste, in compagnia del velista Giovanni Soldini, hanno gustato e mangiato questo biscotto. «Attraverso conoscenze tra camogliesi – spiega il fornaio – abbiamo spedito le gallette al principe della Tailandia.

 

Il biscotto è periodicamente inviato a famiglie genovesi residenti in Inghilterra e negli Stati Uniti, a cui piace gustare prelibatezze che ricordano la loro terra. Oggi consiglio la galletta alle mamme, come merenda per i bambini : se ben unte con olio extravergine d’oliva e l’aggiunta di un po’ di sale, è un prodotto naturale, semplice e sano!.» Conclude con l’ abituale schiettezza Italo Maccarini.

Storia della famiglia Maccarini: “Galletieri” di antica tradizione Ligure.

La famiglia Maccarini, nel lontano 1885 apre il negozio di alimentari, con annesso forno per il pane. Il negozio, collocato a picco sul mare sulle alture di Camogli, era il punto di incontro degli abitanti di San Rocco; in questa bottega si trovava ogni genere alimentare dal riso alla pasta, verdure e frutta compreso pane e focacce e si vendeva anche la legna. Nel 1951 Mario Maccarini detto “Gallettiere” trasforma il negozio in panificio per produrre le tradizionali gallette del marinaio.

Con l’aumento dell’attività commerciale subentra il figlio Italo, che riesce a vendere e piazzare questo prodotto in tutta la Liguria e in altre regioni limitrofe. Oggi il panificio è gestito dalla figlia Valeria Macarini, il marito Gian Luca e il cugino Remo. Le gallette del marinaio, con la pubblicità del passa parola, sono vendute e spedite a molte famiglie genovesi abitanti in Italia e in giro per il mondo. Antonio Bovetti

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