Le Donne di Goldoni al Teatro Govi

0
CONDIVIDI
Le Donne di Goldoni al Teatro Govi

GENOVA. 18 OTT. Venerdì 21 ottobre 2016 alle ore 21.00 la compagnia teatrale I Conviviali presenta Le Donne di Goldoni da Carlo Goldoni con la regia di Iula Rossetti. Uno spettacolo che ha riscosso gran successo  al suo debutto lo scorso anno al Teatro Garage di Genova . Successo meritato per il valore tanto della recitazione quanto dei costumi di Anna Alunno e delle eccentriche parrucche di Alice Bevilacqua,  che hanno dato sicuramente un valore aggiunto alla messa in scena della Rossetti.

Le Donne di Goldoni è una raccolta di scene, tra le più divertenti,  tratte dalle commedie dell’ apprezzato autore italiano. Un girotondo di personaggi femminili (e non) che si alternano sul palcoscenico per offrire donne nuove, moderne, dal carattere complesso e intrigante: madri, sorelle, fidanzate, mogli, vedove, ora smorfiose ora spontanee, ora scaltre ora sprovvedute, ora bugiarde ora sincere. E cameriere, padrone, giovani, anziane, ora fedeli ora traditrici, ora rigorose ora spregiudicate, ora generose ora taccagne. Sempre curiose e sempre innamorate.

Goldoni ritraeva il mondo che lo circondava, proponendo sulla scena situazioni quotidiane: i nobili in decadenza, le famiglie borghesi  in ascesa e fu il primo autore italiano che attribuì grande importanza ai ruoli femminili, esaltando la donna e il suo carattere in tutta la sua complessità.

 

Lo spettacolo di Iula Rossetti è un viaggio attraverso queste meravigliose figure femminili, dalla Lucrezia de L’Impresario di Smirne alla Donna Violante de La donna di testa debole, attraverso La locandiera Mirandolina e la Brigida de Le Smanie e molte altre, che a loro volta compiono un viaggio (metafora per eccellenza della vita umana e della conoscenza), con intraprendenza, astuzia e un pizzico di ironia, tra i contrastanti sentimenti dell’animo umano.

Le attrici e gli attori de I Conviviali, diversamente dall’allestimento classico di una commedia, sono impegnati in ruoli multipli con cambi continui di luogo, personaggio, scena, costume e nell’imponente scenografia di Enrico Musenich, sapientemente illuminata da Doriana Barbé e musicata dalle note di Baldassarre Galuppi.

FRANCESCA CAMPONERO

LASCIA UN COMMENTO