Le ceramiche sui transatlantici, mostra ad Albissola Marina

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Ceramiche sui transatlantici, mostra ad Albissola Marina
Ceramiche sui transatlantici, mostra ad Albissola Marina
Ceramiche sui transatlantici, mostra ad Albissola Marina

SAVONA. 3 APR. Mare e ceramiche, due elementi ben noti della riviera ligure di ponente. E dall’unione dei due nasce una mostra che raccoglie proprio gli oggetti in terracotta che erano utilizzati sui grandi transatlantici.

Oggetti di uso comune ma anche piccoli e grandi capolavori di elegante decoro che hanno segnato la storia dei lunghi viaggi oltreoceano.

L’esposizione si intitola “Pottery on board” ed è allestita presso il “MUDA – museo diffuso Albissola”, nel comune savonese, allestita dall’arch. Matteo Frulio in collaborazione con gli enti locali e varie realtà territoriali ponentine.

 

L’inaugurazione ufficiale è avvenuta sabato 2 aprile alla presenza delle Autorità che hanno illustrato la validità ed originalità del progetto. Ha aperto la manifestazione il sindaco Gianluca Nasuti che ha espresso soddisfazione per la valorizzazione dello spazio espositivo e delle iniziative collaterali che a breve nasceranno, quali l’avvio delle edizioni “Muda Book” che in occasione della mostra vedrà la realizzazione di un libro vero e proprio sull’evento, quindi non un semplice catalogo ma un’opera unica informativa e divulgativa. La presentazione ufficiale avverrà nel periodo della mostra. La parola è quindi passata al vice sindaco, nonchè assessore alla cultura ed alla ceramica Nicoletta Negro, che ha illustrato come la mostra si inserisca perfettamente nello spazio espositivo, valorizzando il patrimonio culturale, sociale e di lavoro che è la ceramica.

Da ultimo, l’intervento del curatore, Matteo Frulio, che ha spiegato la genesi del progetto ed il suo senso: un’idea che nasce dalla passione per gli oggetti di ceramica realizzati appositamente per i transatlantici, poco diffusa in Italia ma con grande seguito all’estero. Siamo negli anni Venti ed Albissola è la protagonista nella realizzazione di oggetti di bordo delle grandi navi, quali la “Roma” e la “Giulio Cesare”.

Le botteghe locali sfornano i cosiddetti “oggetti di buon ricordo”, ovvero costosi souvenir che impreziosivano le cabine di lusso e rimanevano ai passeggeri quale traccia tangibile del viaggio fatto. In quel periodo sarà il notissimo architetto Gino Coppedè a volere oggetti d’arredo in ceramica di Albissola per le navi importanti che solcano i mari più vasti. Tra questi non si può non ricordare il “Rex” nave che vince il prestigioso “Nastro Azzurro” per la traversata più rapida dall’Europa all’America.

Su questo transatlantico si trovano esemplari rarissimi di piatti e posacenere dallo stile unico. Non saranno solo se stoviglie in ceramica a trovare spazio sulle navi ma veri e propri complementi d’arredo quali i meravigliosi pannelli commissionati da Giò Ponti a Lucio Fontana che realizzerà nel laboratorio di “Mazzotti” per la “Conte Grande”. Questi sono visibili nello spazio espositivo del “Muda”. Altro autore importante è Edoardo Alfieri, al quale Gustavo Pulitzer commissiona un pannello per abbellire la sala da pranzo degli ufficiali: nascerà il “Convitto”. Qui troviamo alcuni bozzetti originali dell’opera. Ultimo, ma non in ordine di importanza, è Emanuele Luzzati, poliedrico artista genovese, il più prolifico in tema di oggetti per le grandi navi, che vengono esposti al pubblico per la prima volta. Singolare la storia del recupero delle opere. Le due navi che le ospitavano, la “Stella Oceanis” e la “Stella Solaris” erano in rada in India in attesa dello smantellamento. Un intraprendente esperto californiano riesce a salire a bordo ed a salvare le ceramiche, destinate ad una triste fine, verranno esposte in grandi gallerie di tutto il mondo. La particolarità della mostra è quella di unire oggetti di tutti i giorni con opere di grande valore e di lusso del tutto particolare. Questa è la caratteristica della ceramica di Albissola, il potere essere interpretata in varie direzioni, mantenendo inalterato il suo fascino nel tempo.

Incontriamo Stefania Maisano, scultrice ed allieva di Alfieri, oggi curatrice dell’archivio dell’artista, che ci racconta alcuni aneddoti sulla realizzazione del “Convitto”.

“Pulitzer il committente, aveva ordinato allo scultore un’opera che rappresentasse una scena goliardica e festosa, per questo Alfieri crea bozzetti, i cui modelli e la versione definitiva verranno modellati e cotti ad Albissola, presso il laboratorio di –Ernan-“, ci illustra la scultrice. “Una storia particolare è quella della richiesta di Pulitzer allo scultore, che chiede un oggetto per sè”, prosegue Maisano sorridendo, “e Alfieri realizza –La Metamorfosi -. Il committente però pretende che l’opera sia finita con smalto lucido e lo scultore che non ama prendere indicazioni, lascia l’oggetto interminato che è ancora custodito in una cassa dal lontano 1960… La scusa era la terra non adatta a quel tipo di finitura, dato anche vero, ma sicuramente la parte principale era il non seguire la precisa indicazione di Pulitzer…”. In conclusione, ascoltiamo ancora il Vicesindaco, che ci spiega l’idea di fondo dell’amministrazione locale: “La nostra intenzione è quella di divulgare il sapere e la conoscenza che ci legano alla produzione di ceramica.

Non uno sguardo nostalgico”, spiega ancora Nicoletta Negro, “ma un occhio verso i laboratori che operavano ed operano tutt’ora nel settore produttivo, malgrado i grandi cambiamenti che hanno visto la trasformazione del mondo, riuscendo a distanza di tanto tempo a mantenere sempre una collocazione d’eccellenza nel panorama mondiale”. Sicuramente un traguardo importante che è ancora più evidente grazie alla storia che questi oggetti ci raccontano.

La mostra “Pottery on board” ospitata dal “MUDA” di Via Oratorio ad Albissola Marina rimarrà aperta fino al 1 maggio 2016 con i seguenti orari: domenica e lunedì chiuso, dal martedì al giovedì con orario 10,00 12,00 e 16,00 18,00; venerdì 10,00 12,00, sabato 16,00 18,00. Apertura straordinaria il 1 maggio 15,00 18,00. Per gruppi e visite guidate 3477276837, altre informazioni all’ufficio cultura di Albissola Marina 019 40029280 oppure [email protected].

Roberto Polleri

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