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LE API DA MIELE MINACCIATE DALLA “VESPA VELUTINA”

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vespa velutina

vespa velutinaGENOVA. 19 NOV. Francesco Bruzzone della Lega Nord Liguria-Padania, ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche da Maurizio Torterolo e Edoardo Rixi, Lega Nord Liguria-Padania, sulla presenza in Liguria della “vespa velutina” e sui conseguenti rischi per le api da miele.
Bruzzone ha chiesto alla giunta se intenda intraprendere iniziative tese ad evitare l’espandersi dell’insetto, monitorare la situazione e con quali modalità, garantire la salvaguardia delle colonie di api da miele locali e dell’economia ad essa collegate.

«Un esemplare di “vespa velutina” – ha detto – è stato segnalato e catturato a Loano. Tale cattura è stata la prima in Italia di questa specie esotica ed invasiva. Questo insetto, proveniente dalla Cina, rappresenta una vera e propria minaccia trattandosi di una vespa carnivora che si alimenta delle api da miele nostrane.

Queste ultime, non conoscendo questo nuovo predatore, non sono in grado di difendersi efficacemente. Dobbiamo ricordare che nella nostra regione la produzione di miele ha assunto livelli rilevanti sia come qualità quantità che come qualità del prodotto e rappresenta una preziosa fonte di reddito per le aziende agricole, soprattutto di quelle collinari e montane che riescono a garantire un prezioso presidio al territorio ligure». Bruzzone ha chiesto un intervento urgente: «Purtroppo, non è la prima volta che in Liguria si verificano situazioni analoghe a quella trattata e che, a causa del mancato controllo e dell’assenza di adeguati dispositivi, si concludono con veri disastri ambientali» .


Per la giunta ha risposto l’assessore all’agricoltura Giovanni Barbagallo, il quale ha spiegato che l’animale in questione è un predatore proveniente dall’Asia. L’assessore ha quindi chiarito:«Predatori che mangiano le api ne abbiamo anche in Italia, mi riferisco i particolare ai calabroni, ma quello di cui stiamo parlando, a differenza di quelli già presenti nel nostro territorio, catturano le api in volo. Nelle zone dove il predatore è presente, le api hanno trovato tecniche di difesa e nel tempo, anche qui, potrebbero trovare la capacità e forza per difendersi. Ma è chiaro che occorre occuparsi del problema, cosa che stiamo già facendo. A fine mese si svolgerà a Sanremo un convegno proprio per analizzare il problema generato dalla presenza di questi predatori.

Da tempo abbiamo attivato con le associazioni un sistema per essere informati in maniera tempestiva sull’azione e sulla presenza della vespa vellutina, che è in vistosa crescita nella zona della bassa Francia. Per questo c’è un forte allarmismo. Noi stiamo lavorando per fornire informazione. Da tempo abbiamo attivato una campagna informativa e aderiamo ad un progetto per monitorare l’entrata sul nostro territorio di questo insetto. Ma, soprattutto, abbiamo previsto fondi, nell’ambito del piano regionale, a sostegno dell’apicoltura, in particolare per il rinnovamento di api e sciami decimati dalla presenza del predatore. Si stanno, insomma, cercando delle soluzioni».

Bruzzone ha inviato a non abbassare la guardia e intanto ha apprezzato l’attenzione rivolta alla presenza nociva del predatore.

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