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Lavoro: Salvini e Rixi difendono stabilimento Ilva di Cornigliano, pure a Bruxelles

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Edoardo Rixi (Lega) in corteo con i lavoratori Ilva

GENOVA. 20 GIU. “Lavoro: con il Pd meno diritti e più disoccupazione, con la Lega meno multinazionali  che spadroneggiano e più tutela dei lavoratori”. Gli europarlamentari Angelo Ciocca, Lorenzo Fontana, Mario Borghezio, Matteo Salvini, Mara Bizzotto e Marco Zanni, oggi hanno depositato un’interrogazione al Parlamento Europeo a difesa dello stabilimento Ilva di Cornigliano.

“Pacta servanda sunt – spiega il vice capogruppo regionale del Carroccio Franco Senarega – l’Accordo di programma non si tocca, non un lavoratore di meno. La Lega di Salvini e Rixi, dopo l’ordine del giorno che avevamo presentato in Commissione regionale e quindi approvato all’unanimità in Consiglio regionale il 6 giugno scorso, si è mossa con tutti gli europarlamentari per difendere, anche a Bruxelles, lo stabilimento Ilva di Cornigliano. Noi stiamo dalla parte dei lavoratori genovesi e non certo di finanza, banche e multinazionali che spadroneggiano a discapito degli operai e delle loro famiglie”.

Nell’interrogazione depositata al Parlamento Europeo, Matteo Salvini e gli altri leghisti spiegano che “il gruppo Ilva si trova in amministrazione straordinaria dal 2015 per decisione del Ministero dello Sviluppo economico. Il piano industriale, approvato dal Ministero e presentato da Am InvestCo Italy, prevede esuberi per circa 4800 dei 14mila dipendenti. Ciò comporterebbe conseguenze pesantissime per i 1500 dipendenti del gruppo dislocati presso la sede di Genova Cornigliano (400 dei quali già in cassa integrazione) nonché per i lavoratori dell’indotto e per una città già provata dalla perdurante crisi economica globale”.


Quindi ricordano che “il Consiglio regionale della Liguria, stante la gravità della situazione, ha dato mandato alla Giunta Toti di attivarsi in ogni sede per salvaguardare il lavoro dei dipendenti Ilva a rischio esubero”.

“Pertanto, a difesa dello stabilimento di Genova Cornigliano – concludono gli europarlamentari del Carroccio – abbiamo chiesto alla Commissione UE se non ritenga opportuno adottare una strategia europea volta a rilanciare un settore strategico quale quello siderurgico. Inoltre, abbiamo chiesto se e in quale misura la stessa Commissione UE creda che gli strumenti di difesa commerciale per il settore siderurgico europeo debbano essere resi più rapidi ed efficaci per sconfiggere la concorrenza sleale di Paesi Terzi che operano in sovrapproduzione creando distorsioni al mercato, violando norme anti-dumping e anti-sussidi, ovvero al di fuori delle regole delle economie di mercato”.

 

6 COMMENTI

  1. Ben venga qualsiasi tipo di aiuto. L’ industria Genovese è un animale a rischio di estinzione.Oggi sempre meno in sintonia con la passata tradizione Industriale,ma alle prese con una realtà fatta di industrie decimate e falcidiate.Restano, sul tavolo della città, le questioni che le giunte comunali precedenti non sono riuscite a risolvere: il lavoro, che diminuisce e tende a diventare sempre più precario, di pari passo con le aziende che chiudono.Genova per chi non lo ricorda era la capitale delle partecipazioni statali,nonché faceva parte del triangolo industriale Genova,Milano e Torino.Sarebbe bene che nessuno dimenticasse cosa era Genova.per cercare di guardare al futuro.!!!!!!!!!!!

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