Lavoro, start-up innovative femminili in constante crescita

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Le imprese femminili sono in costante aumento sul nostro territorio: le quote dell'imprenditoria rosa
Le imprese femminili sono in costante aumento sul nostro territorio: le quote dell'imprenditoria rosa
Le imprese femminili sono in costante aumento sul nostro territorio: le quote dell’imprenditoria rosa

GENOVA. 12 LUG. Le imprese femminili sono in costante aumento sul nostro territorio: le quote dell’imprenditoria rosa, infatti, pare proprio che non temano alcuna crisi. Stando al rapporto di Unioncamere, infatti, la nostra società sta conoscendo una vera e propria scalata delle donne imprenditrici, soprattutto quando si trovano a dover gestire start-up connotate da grandi idee di mercato e da un grado di innovazione molto elevato: una caratteristica che denota l’alto tasso di creatività insito nell’imprenditoria rosa.

Secondo la ricerca ImpresaInGenere sviluppata da Unioncamere, la cavalcata delle start-up femminili sul nostro territorio sta davvero segnando una linea di confine priva di precedenti. Ed i dati parlano molto chiaro: l’aumento del numero di imprese femminili si attesta infatti sulle 35.000 unità rispetto al 2010. E ciò che più di tutto colpisce è che, partendo da un aumento complessivo di 53.000 start-up nel giro degli ultimi 5 anni, quelle femminili rappresentano addirittura il 65% del totale. Una cifra (quella delle 35.000) che va ad aggiungersi ad un eco-sistema di start-up rosa già ben nutrito, che ad oggi conta circa 1 milione e 300 aziende femminili. La maggior parte delle quali è sempre più giovane, sempre più tecnologica e, dunque, sempre più all’avanguardia nel panorama europeo.

Fino ad ora abbiamo pressato molto sul termine ‘innovativo’. Ma come fa una start-up ad essere realmente innovativa? Come si evince dall’articolo di bnl.it sulle start-up, tutto deve innanzitutto partire da un’idea che sia all’avanguardia, sfruttando le nuove tecnologie come motore di creazione di un mercato fino a quel momento privo di protagonisti. Parliamo dunque di imprese dall’alto grado di successo come ad esempio quella messa in piedi da Mark Zuckerberg con Facebook, ma anche tante altre start-up digitali minori ma ugualmente favolose, come quelle relative alle coltivazioni 2.0 degli orti digitali. Di esempi ne è piena la rete, ma ciò che conta è chiarire le tre caratteristiche che rendono una start-up innovativa: creatività, conoscenza delle spinte tecnologiche del mercato, intelligenza nel soddisfare un bisogno inespresso dei consumatori.

 

L’Italia sta mettendo in mostra la propria giovane imprenditoria in rosa, soprattutto in regioni quali la Liguria e nello specifico a Genova. Il capoluogo ligure può infatti vantare un elevatissimo numero di imprese femminili nel campo dell’informatica e della realizzazione di software, seguita dal sempre florido comparto dell’Ict e della ricerca e sviluppo, che mostrano che la forbice con le imprese maschili si sta rapidamente riducendo.

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