Lavoratori Iren, Doria come Ponzio Pilato

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Il Sindaco di Genova Marco Doria
Il Sindaco di Genova Marco Doria
Doria sui licenziamenti dei lavoratori appalti Iren: giunta sensibile, ma non possiamo farci nulla

GENOVA. 20 NOV. Se la protesta dei lavoratori appalti Iren prosegue a oltranza perché non ci sono soluzioni all’orizzonte per evitare il licenziamento di 19 dipendenti, oggi pomeriggio la giunta Doria ha replicato alle maestranze scese in piazza.

“Con un accordo – spiegano da Tursi – firmato il 12 ottobre scorso l’amministrazione comunale ha condiviso con le organizzazioni sindacali degli edili la definizione di un protocollo in materia di appalti per una gestione trasparente, di salvaguardia della legalità e qualità degli affidamenti affiancato da un monitoraggio costante del sistema di esecuzione”.

Già oggi il Comune di Genova, per le proprie gare d’appalto, applica il criterio dell’offerta economicamente e qualitativamente più vantaggiosa anziché quello del massimo ribasso, che è spesso causa di scarsa qualità nell’esecuzione dei lavori. Questo criterio è stato adottato anche per le società partecipate al cento per cento ed è stato raccomandato alle altre, a cominciare da Iren.

 

“L’amministrazione comunale – prosegue la giunta Doria – intende proseguire su questa strada. Si tratta di esigenze, non solo di principio, ma con effetti molto concreti. Iren, sulla base di valutazioni tecniche, ha deciso di non rinnovare il contratto di appalto ad una delle imprese che operano nel campo delle manutenzioni. Il Comune, condividendo le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali per l’occupazione dei diciannove lavoratori dipendenti della ditta esclusa dall’appalto, si è adoperato per agevolare il confronto tra i sindacati e Iren, rispettando l’impegno assunto nell’accordo del 12 ottobre scorso. La giunta ha promosso ed è stata presente ai due incontri tra sindacati e azienda che si sono svolti in sede Iren. L’amministrazione comunale è sensibile e impegnata, come in ogni altra occasione, alla tutela dell’occupazione e al reimpiego della manodopera. Non può tuttavia venir meno al rispetto dei ruoli. Il Comune non può interferire sulle gare di appalto di un’azienda di cui detiene il 16% ed è quotata in borsa.  Anzi, è interesse di tutti che non si perpetuino vecchi meccanismi nei quali le istituzioni politiche dettano assunzioni o appalti alle aziende pubbliche. Ogni sforzo o intesa sindacale per assicurare l’occupazione dei lavoratori va compiuta nell’assoluta trasparenza delle procedure”.

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