Lavoratori Champagnat, aggiornamenti e la solidarietà della città

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Il presidio dei lavoratori e dei ragazzi dello Champagnat ieri sera durante la partita dell'Italia
Il presidio dei lavoratori e dei ragazzi dello Champagnat ieri sera durante la partita dell'Italia
Il presidio dei lavoratori e dei ragazzi dello Champagnat ieri sera durante la partita dell’Italia

GENOVA. 14 GIU. Sono già trascorsi otto giorni da quando è stato istituito il presidio, in via Caprera a Genova, dei 21 lavoratori del Centro Sportivo Champagnat chiuso dal 31 maggio scorso.

Ventiquattr’ore su ventiquattro i dipendenti si danno il cambio per manifestare il disagio dell’assurda decisione dei Fratelli Maristi e di chi li consiglia.

La discesa a fianco dei lavoratori di SE Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, è l’ultima prova di grande solidarietà che la città sta manifestando ai lavoratori licenziati.

 

“E’ una processione continua – spiegano i lavoratori – quella dei genovesi che si fermano al presidio. Chi porta una bottiglia d’acqua, chi un pacchetto di biscotti, chi, alle cinque del mattino apre il bar e porta caffè caldo. Una Genova inaspettata, che non vuole accettare una decisione iniqua ed inopportuna, consigliata solo da chi potrebbe trarne vantaggio personale,  e protesta per la chiusura di un impianto polo di aggregazione del quartiere e delle zone limitrofe.

Che non potrà mai risorgere sotto l’etichetta di una multinazionale.

Sul piano sindacale CIGL, CISL e SNAL, dopo la rottura delle trattative per l’ignobile offerta dei Fratelli Maristi (7 mensilità e pietra tombale sulla vicenda senza un futuro garantito)  sono in attesa della convocazione alla Direzione Provinciale del Lavoro, che deciderà sulla vicenda.

Sul piano politico ieri il vice Sindaco Bernini ha incontrato i dirigenti della società Sport Management di Verona, leader nella gestione di impianti sportivi,  che ha rilanciato l’offerta di acquisizione del Centro, confermando l’assunzione dei 21 lavoratori. Cosa che le società segnalate dalla proprietà non vogliono fare.

I Fratelli Maristi, tramite l’ avv. Bugada di Monza, hanno ribadito la criticità del bilancio del Centro. Ma gli stessi soggetti hanno negato la visione del bilancio alle organizzazioni sindacali in ben tre confronti. Forse i conti non tornano? (nella foto: un gruppo di ragazzini dei corsi nuoto al presidio nonostante la concomitanza di Italia – Belgio in televisione. Se non è amore questo).

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