Lavavetri, bimbi di 7 anni usati dai genitori per l’elemosina

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Una lavavetri a un semaforo. Il vicepresidente del consiglio comunale Balleari denuncia: bimbi di 7 o 8 anni sfruttati da genitori e parenti per l’elemosina in corso Torino e via T. Invrea

GENOVA. 16 FEB. Nomadi di 7 o 8 anni sfruttati dai genitori e parenti, costretti a chiedere l’elemosina, nonché utilizzati per aiutare i lavavetri in cambio di pochi spiccioli, invece di andare a scuola come tutti gli altri bambini. Accade in centro città, nell’accogliente Genova.

La denuncia, gravissima, è stata resa pubblica oggi in Sala Rossa dal vicepresidente del consiglio comunale Stefano Balleari (Pdl-FdI), che ha chiesto alla giunta Doria di intervenire tempestivamente per fermare la vergogna nelle aree di corso Torino e via T. Invrea, ridare il diritto alla scuola e un’educazione normale ai bimbi nomadi.

«I bimbi non si toccano – ha detto Balleari – e bisogna difenderli. Ho visto personalmente un bambino chiedere l’elemosina. Chiedo che l’amministrazione comunale intervenga, perché è una vergogna che si sfrutti così un bambino».

 

«La segnalazione è della massima importanza – ha replicato l’assessore Elena Fiorini – abbiamo il dovere di proteggere l’infanzia. Ci sono servizi per il contrasto dell’accattonaggio dei lavavetri. Nel 2015 abbiamo elevato più di 200 sanzioni».

 

5 COMMENTI

  1. Antonella Canu: Sono 50 anni che il centrodestra denuncia questi fatti. Ma Genova è governata dal centrosinistra, che evidentemente non difende il diritto dei bimbi, né controlla, né caccia via i nomadi adulti dalla nostra bella città. Invece, sembra che preferisca stare dalla parte di genitori e parenti sfruttatori, concedendo aree pubbliche e fornendo gratis gas e luce a taluni violenti, come a Bolzaneto. Cosa crede, che i magistrati del Tribunale dei Minorenni toglieranno i bimbi ai nomadi? No, semmai li tolgono a qualcun altro, tipo i padri separati. Ai nomadi sfruttatori no.

  2. rispondo alla signora Canu: non ce ne siamo accorti ora, cara signora, la nostra redazione ha sempre denunciato cose del genere. Ogni tanto ribadiamo il concetto, sperando sia tenuto in conto dalle autorità.

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