Latte: nei paesi dell’Est prezzi bassi, ma in Liguria alta qualità

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Simona Radicci, la rampolla della famiglia di imprenditori che ha salvato il latte della Val Polcevera: domani firma dell'accordo per l'acquisto del latte genovese fino a settembre
Simona Radicci, la rampolla della famiglia di imprenditori che ha salvato il latte della Val Polcevera: domani firma dell'accordo per l'acquisto del latte genovese fino a settembre
Simona Radicci, la rampolla della famiglia di imprenditori che ha salvato il latte della Val Polcevera: domani firma dell’accordo per l’acquisto del prodotto genovese fino a settembre

GENOVA. 14 APR. “È indispensabile avviare una profonda operazione di marketing sulle nostre produzioni non solo di latte, ma anche di formaggi e yogurt. La Regione Liguria è pronta a sostenere ogni azione di accompagnamento per valorizzazione l’eccellenza delle nostre produzioni. Occorre sicuramente un cambio di passo e di mentalità nel settore per iniziare a puntare su nicchie di eccellenza.

È evidente che i nostri produttori non possono competere sui mercati internazionali in termini di prezzi contro la concorrenza feroce degli operatori dell’Est, ma hanno tutte le carte in regola per imporsi e distinguersi rivolgendosi a consumatori che cercano precisi requisiti di alta qualità”.

Lo ha detto stasera l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Allevamento Stefano Mai al termine dell’incontro in Regione Liguria per discutere delle prospettive della produzione e vendita del latte della Valpolcevera. All’incontro erano presenti le associazioni agricole e degli allevatori – Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Ara Liguria – i produttori della Cooperativa Valpolcevera, della Cooperativa Sant’Antonio Abate di Rossiglione, della Cooperativa Casearia Val di Vara Alberti di Pontedassio, Centro Latte Rapallo, Frascheri di Bardineto, Caseificio Val d’Aveto.

 

“Oggi abbiamo intrapreso un percorso con tutti gli operatori e associazioni del comparto zootecnico e agricolo della Liguria per dare un futuro e una vocazione precisa al settore lattiero-caseario ligure che manca oggi di una precisa identità. Occorre rifondare profondamente l’intera filiera e darle una continuità facendola uscire dallo stato attuale di crisi”.

Entro 15 giorni è previsto un’ulteriore riunione del tavolo “a cui saranno invitati anche operatori della grande distribuzione per individuare ulteriori soggetti interessati all’acquisto del latte genovese”. Per domani è confermato l’incontro a Lauriano in provincia di Torino per la sottoscrizione dell’accordo per il conferimento del latte tra il Caseificio Pugliese e la Cooperativa Valpolcevera.

 

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