Latte, appello al boicottaggio: popolo web sta con i nostri allevatori

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Un distributore di latte fresco di giornata a km. 0
Un distributore di latte fresco di giornata a km. 0
Un distributore di latte fresco di giornata a Km. zero

GENOVA. 10 APR. “Oggi Parmalat sta facendo contratti con la Romania” ha detto il consigliere comunale del Pd Cristina Lodi, ma altri aggiungono che il gruppo lo acquisterebbe pure dalla Francia e addirittura dalla Cina, mentre il nostro latte finisce buttato via nei prati.

Il malcontento degli allevatori e delle Cooperative contro la società del gruppo multinazionale Lactalis, proprietaria del marchio Latte Oro, che ha deciso di non rinnovare il contratto con i produttori delle Valli Genovesi, riceve la solidarietà del popolo ligure del web. Se nel nostro entroterra buttano via 6mila litri di latte al giorno in segno di protesta, migliaia di genovesi si sono uniti a loro nel fare appello al boicottaggio e i post sui social network sono una valanga.

Edoardo Rixi: “Ecco cosa ha prodotto l’Eurofollia: il nostro latte nel letame! Difendiamo i produttori delle nostre valli! Compriamo dagli erogatori di latte crudo per difendere i nostri allevatori che presidiano il nostro entroterra e producono prodotti di eccellenza!”.

 

Comune, Città Metropolitana e Regione, stanno dalla parte dei nostri lavoratori e l’appoggio dei partiti è trasversale.

“Oltre che presso le aziende zootecniche della Valle Stura, Scriva, Aveto e Polcevera – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai – il latte dei produttori genovesi è acquistabile nei distributori-erogatori di latte crudo, che si trovano in città a Bolzaneto nel circolo di acquisto solidale, nei mercati comunali coperti di Terralba, Romagnosi, del Carmine e in via Varenna a Pegli, a Campo Ligure in via don Minzoni, a Casella in via Aldo Moro, a Busalla in piazza Macciò, a Rossiglione in via Roma, a Masone in via Vittorio Veneto, a Campomorone in via Martiri della Libertà”.

“Di fronte alla decisione di Lactalis Parmalat – hanno aggiunto il commissario del Pd Ligure David Ermini e il segretario provinciale di Genova Massimo Terrile – tutti gli amministratori del Genovesato del Pd sono impegnati a difendere le attività produttive del territorio. Il mancato accordo sulla raccolta del latte colpisce duramente le aziende della Valli Stura Orba e Leira, della Valpolcevera, della Valle Scrivia e della Val d’Aveto e comporta un grave pregiudizio sia per i produttori che per i consumatori, che rischiano concretamente di non poter più fruire di un prodotto di qualità proveniente dalle nostre Valli. Il Pd si attiverà in ogni sede a difesa delle aziende produttrici locali affinché vengano tutelati la genuinità del prodotto, la sua rigorosa tracciabilità e la seria professionalità degli allevatori liguri, fattori di indiscusso valore che la produzione di latte proveniente da alcuni paesi europei ed extraeuropei non garantisce”.

 

78 COMMENTI

  1. si chiama privatizzazione, in tanti l’hanno invocata e ottenuta, i risultati sono questi, e’ solo l’inizio, personalmente da domani il latte lo prendo dal distributore come il formaggio e gli yogurt.

  2. Questo l’elenco dei distributori di latte fresco sul territorio genovese:

    Busalla, piazza Colombo
    Campomorone, via Martiri Della Libertà, 87 rosso
    Casella, via Aldo Moro
    Genova, piazza Del Carmine
    Genova, piazza Terralba
    Genova, via Certosa
    Genova, via delle Fabbriche 66
    Genova, via Felice Del Canto 11 B
    Genova, piazza Romagnosi
    Genova, via Luigi Maria Levati Distributore metano vicino alla Metro
    Genova, via Trebisonda 56/C (supermercato Gailli)
    Genova, via Varenna
    Genova Voltri, via Carlo Camozzini 69R (panificio Priano)
    Masone, via Roma 75
    Santo Stefano d’Aveto, via Albino Badinelli, 32
    Santo Stefano D’aveto, viale Emanuele Razzetti
    Savignone, via Marconi

  3. BOICOTTARE LATTE ORO SIGNIFICA MANDARE A CASA PIU’ DI 100 PADRI DI FAMIGLIA GENOVESI CHE OGNI GIORNO DISTRIBUISCONO I PRODOTTI ORO E PARMALAT A GENOVA E PROVINCIA! RIFLETTETE PRIMA DI PARLARE !!! È CHIARO CHE SI TRATTI DI STRUMENTALIZZAZIONE!!

  4. Ottima arma di pressione e ritorsione il boicottaggio, ma non deve limitarsi al solo latte, deve essere globale su tutti i prodotti Parmalat e sue Aziende satelliti. Di seguito ricerco quali sono i marchi collegati e li pubblicherò.
    Bisogna far girare questo appello condividendolo dappertutto e invitando gli amici ad attuarlo.

  5. invito tutte le persone che leggono questo articolo a questo: informarsi BENE.
    1. il contratto, com’è giusto che sia, aveva una data di scadenza e gli agricoltori lo sapevano molto bene cosi come sapevano che la centrale del latte di Genova era gia chiusa da ben 2 anni (ah ma quello andava bene??). Comunque stiamo parlando di un contratto che aveva dei quantitativi di latte irrisori, ora che vadano in malora per 2 cisterne in piu o in meno ritirate da Parmalat mi sembra veramente assurdo.
    2. la Cina non ha sufficiente latte per i proprio fabbisogni, secondo voi veramente lo viene a vendere in Italia?
    3. Se volete bere latte Italiano, comprate prodotti dove c’è scritto “latte 100% Italiano” questo vale per TUTTE le marche e tutti i prodotti, è molto semplice.
    4. Se volete aiutare i produttori locali, comprate pure dai distributori, ma, siete sicuri che i controlli siano adeguati? Avete idea del numero infinito di test qualitativi, analisi ecc che viene fatto in una società controllata come la Parmalat (ma anche come in molte altre). Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

    • Per Giada. Beh il latte è decisamente di più di due cisterne e noi genovesi difendiamo i nostri produttori.

      Inoltre sento puzza di troll sei troppo schierata dalla parte di Parmalat.

  6. Angelo, mi spiace vedo solo ora il tuo msg, no nessun troll, guarda puoi scrivermi in privato e vedrai che con Parmalat non c’entro proprio nulla, e comunque essere informati non significa per forza essere di parte.
    Per quanto riguarda i quantitativi di latte compreso in quel ormai famosissimo contratto, informati bene ti assicuro che non è lontano dalle due cisterne.

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