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L’ASSESSORE CASCINO A PROPOSITO DELL’AUMENTO SULL’IMPOSTA DEI BALNEARI

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cascino gabriele

cascino gabrieleGENOVA. 13 NOV. Fa discutere la recente delibera della Giunta regionale che intende aumentare l’imposta regionale sui canoni demaniali dal 10 al 100% portandola quindi al massimo. Dopo l’intervento del consigliere regionale Marco Scajola (Pdl), che ha chiesto l’immediato ritiro della delibera e la sua ridiscussione, l’assessore regionale all’Urbanistica e alla Pianificazione territoriale Gabriele Cascino interviene con alcune precisazioni in merito alla delicata vicenda. “Di recente ho avuto un incontro ad Imperia con i gestori degli stabilimenti balneari insieme all’europarlamentare Comi dove abbiamo discusso le problematiche legate alla direttiva Bolkestein. Fatto un punto sulla situazione ora ci siamo trovati addosso un attacco che ci indica come capro espiatorio per aver portato in giunta la proposta di un aumento del canone demaniale per chi gestisce gli stabilimenti. Questo senza precisare alcuni punti fondamentali ai quali tengo a precisare: il primo che non si tratta di un aumento ma di una proposta una revisione da valutare tutti insieme. Quindi in secondo luogo almeno l’80& del recuperato verrebbe investito solo verso il miglioramento di queste attività. Infine si tratterebbe di un aumento di qualche migliaio di euro, una cifra abbastanza piccola rispetto alle soglie di guadagno prospettato sugli incassi durante la buona stagione”.

L’assessore Cascino aggiunge: “Io sono a disposizione per parlare con i gestori, cercare una soluzione, io non ho affatto cambiato atteggiamento politico: in cambio di investimenti dei privati i soldi vanno rimessi lì per migliorare strutture e servizi e per poter garantire al turista una maggiore fruibilità. Parlare a vanvera di aumenti senza spiegare bene ciò che c’è nelle nostre proposte porta solo malumore e nulla di concreto”. Pierantonio Ghiglione

1 COMMENTO

  1. Martedì vediamo cosa esce fuori dalla protesta però Cascino ha ragione: giusto un aumento a chi paga già una miseria e poi si lamenta. Però i soldi li dovranno mettere verante lì nelle spiagge se no tutto sarebbe inutile. Dobbiamo migliorare i servizi e fare mercato di concorrenza se no non andiamo più avanti. Grazie.

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