L’assessore alla Legalità Fiorini pensa al recupero dei malviventi

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L'assessore comunale alla Legalità Fiorini e il presidente del Tribunale Viazzi hanno firmato una convenzione per la messa in prova
L’assessore comunale alla Legalità Fiorini e il presidente del Tribunale Viazzi hanno firmato una convenzione per la messa in prova

GENOVA. 11 APR. I genovesi chiedono più legalità e sicurezza, ma l’assessore comunale alla Legalità Elena Fiorini pensa a risolvere l’emergenza criminalità sul territorio con la messa in prova dei malviventi.

Oggi l’assessore Fiorini, il presidente del Tribunale di Genova Claudio Viazzi e Bianca Berio dell’ufficio di Esecuzione penale esterna di Genova, hanno sottoscritto una convenzione che consente di svolgere lavori di pubblica utilità presso il Comune di Genova, nelle sue diverse articolazioni e strutture, a coloro che siano ammessi al regime della messa alla prova. Buonista o non buonista, è una roba giustissima e civile, ma che forse dovrebbe essere di competenza dell’assessorato ai Servizi sociali e non di chi dovrebbe lavorare sodo per far rispettare la legalità.

La messa alla prova è un istituto introdotto in Italia nel 2014 per i reati puniti con la sola pena pecuniaria o con la pena detentiva non superiore a quattro anni (come ad esempio furto semplice, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza, ricettazione).

 

Consiste nella sospensione del procedimento penale prima del giudizio e nella predisposizione di un cosiddetto programma di trattamento, la cui durata è determinata dal giudice, finalizzato a riparare le conseguenze dannose o pericolose del reato, che prevede come condizione necessaria lo svolgimento di lavori di pubblica utilità.

La durata giornaliera non può superare le otto ore e le modalità di svolgimento e gli orari saranno individuati a seconda dell’attività prescelta e degli impegni di lavoro o studio della persona.

Le tipologie di lavori proposte comprendono piccoli lavori di manutenzione ordinaria e pulizia, il monitoraggio in parchi e giardini, l’archiviazione di pratiche e l’inserimento di dati, l’assistenza per i cittadini presso i servizi comunali, ma è anche prevista la possibilità di programmi personalizzati connessi a specifiche professionalità dell’imputato.

I posti disponibili sono dislocati su tutto il territorio cittadino. Lavori di pubblica utilità si svolgeranno sotto la supervisione dell’ufficio di Esecuzione penale esterna in collaborazione con il settore Legalità e diritti del Comune di Genova, la struttura ospitante e la persona interessata.

“La messa alla prova per gli adulti, istituto già attivo per i minori, rappresenta una rivoluzione culturale prima ancora che giuridica – ha affermato l’assessore Fiorini – e va nella direzione di un sistema penale che, come chiede la nostra Costituzione, sia sempre più mirato al recupero sociale dell’autore del reato, ma anche alla riparazione del danno cagionato alla comunità e alla tutela degli interessi della persona offesa”.

 

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