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L’ASL 3 E IL VACCINO ANTI PAPILLOMA VIRUS (HPV)

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L’infezione da HPV rappresenta un problema rilevante per la Sanità Pubblica dal momento che viene riconosciuta come l’infezione a trasmissione sessuale più frequente al mondo: si calcola che l’80% delle donne sessualmente attive venga a contatto col virus nel corso della vita anche se soltanto una piccola percentuale di queste potrà sviluppare un tumore a distanza di molti anni.

Il vaccino è efficace nei confronti dei due ceppi 16 e 18, responsabili del 70% dei tumori della cervice uterina ed è attualmente il miglior metodo di prevenzione dell’infezione.

Il vaccino non sostituisce comunque il pap-test che rappresenta un’azione aggiuntiva di prevenzione in quanto in grado di identificare in tempo le lesioni provocate dal virus, consigliato in linea di massima con cadenza triennale dopo i 25 anni. L’efficacia del vaccino è molto elevata, soprattutto se viene somministrato prima dell’inizio dei
rapporti sessuali. Il vaccino, somministrato in tre iniezioni intramuscolari nell’arco di sei mesi, sarà offerto
nell’anno corrente, come previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 54 del 25.01.08, con le seguenti modalità.


Attivamente e gratuitamente alle ragazze nate nel 1997 che verranno convocate tramite lettera-invito in cui verranno fornite indicazioni per l’appuntamento vaccinale, a cui si raccomanda attenersi rigorosamente.

Gratuitamente alle ragazze nate nel 1996 che potranno affluire liberamente a tutti gli ambulatori di Igiene Pubblica.

Tutte le donne in età compresa tra i 12 e i 25 anni (intesi come 12 anni e un giorno e sino al compimento dei 26 anni), possono essere vaccinate presso tutti gli ambulatori di Igiene Pubblica previo pagamento di €105 a dose su bollettino di conto corrente postale disponibile presso le sedi ASL.

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