Ladri fra i bimbi del Gaslini, l’assessore: calci in c… ai nomadi

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Un bimbo del Gaslini mostra il pollice in alto ai suoi amici della polizia, che lo proteggono e lo coccolano
Un bimbo del Gaslini mostra il pollice in alto ai suoi amici della polizia, che lo proteggono e lo coccolano
Un bimbo del Gaslini mostra il pollice in alto ai suoi amici della polizia, che lo proteggono e lo coccolano

GENOVA. 15 APR. Furti fra i bimbi malati del Gaslini, difesi e coccolati dai nostri poliziotti. Lanciafiamme no, ma calci nel sedere per i ladri nomadi sì: fuori da Genova e Liguria.

Politically incorrect, nonostante i buonisti: non le manda a dire l’assessore regionale Edoardo Rixi (Lega Nord) sul caso dei 10 nomadi denunciati dalla polizia per avere rubato fra i piccoli pazienti del Gaslini.

Un’operazione investigativa durata mesi, che l’altro giorno ha portato alla luce i presunti responsabili delle razzìe nell’istituto pediatrico genovese (coinvolti anche due dipendenti genovesi di una ditta esterna di pulizie, che sarebbero stati complici per due furti).

 

Tra gli inquietanti particolari, è emerso che i nomadi avrebbero rubato, oltre a smartphone, tablet, portafogli e denaro, anche le fedi nuziali dei genitori e dei sanitari, che se le erano tolte per accudire i bimbi malati in corsia o nelle sale operatorie.

Ieri l’assessore Rixi sul suo profilo Facebook ha postato il seguente commento: “La sinistra li chiama camminanti. Per noi sono solo ladri. E della peggior specie. Calci in culo. Altro che inclusione sociale!”.

 

 

26 COMMENTI

  1. Con il buonismo non si va da nessuna parte…… Ma quante volte lo abbiamo già detto…..???Purtroppo oramai non siamo più padroni nemmeno in casa nostra, e mi sa tanto che sarà sempre peggio…..!!!!

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