La Tunisia e il Conte Raffo, se ne parla sabato alla Società Economica di Chiavari

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Il console della Repubblica di Tunisia Nasr Ben Soltana
Il console della Repubblica di Tunisia Nasr Ben Soltana
Il console della Repubblica di Tunisia Nasr Ben Soltana

GENOVA. 6 MAG. All’inizio della primavera del 1771, un giovanotto di Chiavari, Gian Battista Felice Raffo, suddito genovese, si recava via mare in Provenza.

Inizia così la storia narrata nel volume “Il conte Raffo alla corte di Tunisi” edito da De Ferrari, che verrà presentato sabato alla Società Economica di Chiavari. In realtà si tratterà  molto di più, che di una semplice presentazione letteraria, infatti, la traduzione dal francese, opera di Roberto Napolitano, di un testo scritto da  Jean Claude Winkler e stampato a Berlino nel 1967, sarà solo l’avvio di una giornata di studi, di un incontro diplomatico e di un omaggio che la città, dove affondano le sue origini, rivolgerà a questo illustre concittadino, che mantenne sempre uno stretto rapporto con Chiavari e le sue istituzioni. Quel viaggio verso la Francia, che per volontà del padre “notaio a Cogorno” doveva portarlo sino a Parigi per terminare gli studi in diritto, fu invece interrotto dall’assalto dei corsari, che fecero prigioniero Felice Raffo, che venne venduto come schiavo ad un mercante moro. Attraverso una serie di suggestivi accadimenti Raffo arriva alla corte di Ali Bey, dove ha inizio l’ascesa di questo intraprendente chiavarese, sino alla sua discendenza, che vede suo figlio, Giuseppe Maria, assurgere ai vertici dell’organizzazione governativa di Tunisi, sino a diventare prima Segretario, poi Ambasciatore e, infine, Ministro del Bey, peraltro senza mai dover o voler abiurare la sua religione cristiana o rinnegare le sue origini italiche.

Così spiega Roberto Napolitano: “Giuseppe Maria Raffo rappresenta un caso straordinariamente interessante, quanto poco noto, di uomo politico e imprenditore che seppe proporsi come mediatore tra due culture apparentemente inconciliabili: rimasto sempre cattolico ed europeo per gusti e cultura, fu costantemente fedele alla causa del paese in cui era nato e nel quale si erano sviluppate le sue fortune politiche ed economiche”.

 

La giornata di sabato vedrà anche la partecipazione, anche del Console Generale di Tunisia, dott. Nasr Ben Soltana che parlerà della Tunisia di oggi e i rapporti con l’Italia.

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