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LA TERRA TREMA IN IRAN: 3 FORTI SCOSSE FINO A 6,2 RICHTER. 180 MORTI, 1400 FERITI E SI SCAVA ANCORA

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Si scava a mani nude a Tabriz per cercare superstiti del sisma
Si scava a mani nude a Tabriz per cercare superstiti del sisma

TABRIZ (Iran) 12 AGO. Tre forti scosse telluriche di magnitudo 6.2, 6.0 e 5.1 su scala Richter, con un epicentro a una profondità di circa dieci chilometri hanno colpito il Nord-Ovest del Paese con capitale Teheran facendo almeno 180 vittime e oltre 1.400 feriti.

Il sisma ha colpito il distretto di Tabriz. Interi villaggi sono stati rasi al suolo dalla violenza delle scosse. La Farnesina rassicura: “Per ora tra le vittime nessun nostro connazionale”.

La prima scossa si è verificata a 60 chilometri a nord di Tabriz e la seconda a 48 chilometri dallo stesso punto. Ad amplificare l’effetto delle due scosse, è stata la bassa profondità dell’ipocentro individuato ad appena 10 chilometri di profondità. Lo riferisce l’Istituto Geologico Usa (Usgs). Sono seguite ulteriori scosse nella stessa zona con intensità tra magnitudo 5 e 4,4.


L’ultima scossa, di magnitudo 5.1, è stata registrata pochi minuti fa nella notte nel Nord-ovest. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il terremoto ha avuto l’epicentro a 51 chilometri a Nord-est di Tabriz nell’Azerbaijan orientale.

Le scosse hanno colpito anche le città di Ahar e Varzeqan e i villaggi limitrofi praticamente sono distrutti. Il sisma è stato avvertito anche nelle province vicine all’Azerbaijan.

“Ci sono 30 morti a Ahar, 40 morti a Varzeghan, decine di morti ad Haris e poi centinaia di feriti” – ha dichiarato Khalil Saie, capo del Centro delle Catastrofi Naturali dell’Azerbaigian orientale, aggiungendo che “[…]60 villaggi sono stati distrutti al 60-80 percento e quattro al 100 per cento”.

L’Iran è attraversato da diverse linee di faglia che la rendono terra sismica per eccellenza. Il terremoto più devastante, di magnitudo 6,6 Richter, si verificò il 26 dicembre del 2003 a Bam in cui persero la vita 31mila persone.

Secondo le prime indicazioni fornite dall’ambasciata d’Italia a Teheran, non vi sarebbero nostri connazionali coinvolti nel terremoto. La sede diplomatica avverte, però, che “[…]le informazioni disponibili sono naturalmente ancora provvisorie e soggette a verifica”.

Marcello Di Meglio

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