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LA STRADALE TROVA MARIJUANA SOTTO IL VIADOTTO DI CELLE LIGURE

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GENOVA. 14 AGO. E’ di ieri la notizia di sette ettari coltivati a marijuana in un tunnel vicino al centro di Roma, mentre proprio stamattina un piccolo “orticello” di questa piantina è stato scoperto e smantellato dalla Polizia Stradale di Genova Sampierdarena sotto ad un viadotto autostradale di Celle Ligure.

La scoperta nasce da una moto in panne in autostrada: ieri sera la pattuglia che vigilava il tratto A10 notava in corsia di emergenza, sul viadotto “Rio Lorio”, uno scooter abbandonato.

Questa scena per la Stradale spesso prelude a fatti più gravi, di solito ad un suicidio dove il disperato di turno si getta nel vuoto dal viadotto. E’ con questa preoccupazione che gli agenti hanno subito perlustrato la zona sotto il ponte autostradale, territorio del comune di Celle Ligure.


Fortunatamente il conducente era solo andato alla prima colonnina SOS per chiamare il soccorso meccanico dato che il suo mezzo non ne voleva sapere di ripartire.

Caricati scooter e scooterista sul carro attrezzi sopraggiunto di lì a poco, la pattuglia restava sul viadotto incuriosita da quelle strane piante che poco prima, cercando il presunto suicida, aveva notato: piante alte circa due metri e con delle foglie particolari.

Nel buio delle ore notturne gli agenti prendevano una di quelle foglie per farla analizzare dai laboratori della Polizia Scientifica di Genova ed il risultato era proprio quello temuto: marijuana.

Erano le sei di mattina quando TD, un disoccupato cinquantenne piemontese, scendeva nell’orticello degli parenti liguri a cui ricambia l’ospitalità prendendosi cura della casa e delle sue pertinenze.

Un disoccupato che, per sbarcare il lunario, ha pensato bene di coltivare cinque piante di marijuana tra le patate ed i fagiolini dell’orto di famiglia.

A quell’ora veniva sorpreso, intento ad innaffiare il suo rigoglioso raccolto, dagli investigatori della Polizia Stradale che lì lo stavano aspettando.

Ne seguiva una perquisizione dell’abitazione che restituiva un’altra pianta già essiccata e pronta al consumo: per TD scattava quindi una denuncia per “coltivazione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio”, con annessa la distruzione del raccolto.

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