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La storia di Caino ed Abele si ripropone in danza alla Tosse

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La storia di Caino ed Abele si ripropone in danza alla Tosse

GENOVA. 3 DIC. Domani domenica 4 dicembre alle ore 16 debutta in prima nazionale a Genova alla Sala Trionfo del Teatro della Tosse, “Caino e Abele”, spettacolo di danza della compagnia Rodisio rivolto al pubblico giovane e adulto. Lo spettacolo è inserito sia nella rassegna RESISTERE E CREARE che nella stagione La Tosse in Famiglia.

Caino e Abele sono due ragazzi, come tutti i giovani sono forti e belli, pieni di entusiasmo ed energia. E come tutti i giovani devono ancora imparare tutto della vita, guardano il mondo con occhi curiosi e braccia impazienti, le loro gambe non si fermano mai. Ascoltano e guardano tutto, sentono il ritmo della terra, sentono il beat, Caino e Abele sono due giovani breakers.

La compagnia RODISIO racconta questa storia con la break dance, una street dance che affonda le sue radici nella ribellione degli anni ’70. È l’espressione libera di un corpo giovane in una strada affollata. Un modo di ballare che rompe le regole e ne inventa di nuove, la rappresentazione di una generazione che, passo dopo passo, inventa una propria vita.


Caino e Abele sono Florian Piovano ed Emanuele Segre, due ragazzi abituati a sfidare l’asfalto, ballando per strada. A questa danza grezza, si accostano parole, domande e numerose immagini di un’arte grezza e terrestre così come la è questa danza. Sono immagini rubate all’Art Brut, all’arte primitiva e aborigena, alla street art, al graffitismo americano, europeo, sudamericano, alla Pop Art: immagini a tratti rozze e infantili, a tratti crude, ironiche e grottesche. Da Carlo Zinelli all’arte grezza giapponese, da Basquiat a Yayoi Kusama.

La storia è quella di un vincitore e di un perdente. Caino e Abele si vogliono bene, perché sono fratelli e, come tutti i fratelli, giocano, combattono, si aiutano, stanno da soli, si guardano, ridono, tornano vicini. Poi, come nella vita di tutti, arriva il giorno di una prova, una sfida, forse un rito che segna il loro passaggio all’età adulta. Vince Abele. Caino perde e non riesce ad accettare la sconfitta perché chi perde è sconfitto, l’escluso. Caino ha paura, il suo cuore e la sua mente si confondono. E così, la prima cosa che Caino pensa è uccidere il fratello. E lo fa. Compie un’azione violenta e irrimediabile e si dispera per sempre.

Dopo anni di nomadismo teatrale in giro per il mondo, il prossimo anno la compagnia RODISIO inaugurerà a Como, LA CARTIERA, un nuovo spazio/laboratorio per le arti in una ex Cartiera risalente ai primi del ‘900.

FRANCESCA CAMPONERO

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