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LA STORIA DEL BAMBI DI CAMPO E DEL BAMBI DI PEGLI

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GENOVA. 8 AGO. Lieto fine a metà per la storia scritta ieri dagli agenti della polizia provinciale di Geova. Due caprioli, due Bambi come vengono impropriamente chiamati dai molti che non fanno differenza con i cerbiatti, si erano messi nei guai.

Il primo è stato segnalato in Val Ponzema, un affluente dello Sturla, nel comune di Campo Ligure. Il capriolo da tempo si aggirava nel torrente, senza riuscire tornare nel bosco dove la vegetazione lo protegge e lo sostenta. È stato catturato senza difficoltà, grazie alla reti per ungulati in dotazione alla polizia provinciale, e liberato subito dopo nel suo habitat naturale. Dove inutilmente, da solo, aveva provato a rientrare.

Non così felice è stato, invece, l’esito del recupero del secondo, per il quale da circa un mese il centro operativo della polizia provinciale veniva tempestato da richieste di intervento. Il capriolo, un maschio da molto tempo stazionava nell’ultimo tratto del torrente Varenna, in una zona abitata proprio alle spalle di Pegli.


Perchè una briglia sul torrente, 300 metri prima della foce, gli impediva di risalire il Varenna verso monte. Vani i due tentativi di spingerlo nelle reti di cattura, che poche ore prima avevano dimostrato tutta la loro efficienza in val Ponzema dsalvando il suo simile. Il capriolo si è sottratto alla cattura, che lo avrebbe reso nuovamente libero, ha evitato con una serie di agili dribbling i battitori e si è spinto sino alla foce del torrente. Dalle acque basse e chete del Varenna a quella profonde del mare il passo è stato breve, ma fatale. Il tuffo in mare e la nuotata verso il largo ne hanno presto fiaccato la resistenza. Inutile l’ultimo, estremo tentativo di un agente che si è buttato in mare per recuperarlo. Purtroppo, nonostante tutti i tentativi di rianimarlo, l’animale è deceduto per un infarto.

La frequenza delle segnalazioni per presenza di giovani maschi di capriolo in habitat non consueti è dovuta alla guerra dell’amore che si scatena in questa stagione. I maschi più forti scacciano al di fuori del proprio territorio gli esemplari giovani, perchè cercano di mantenere il controllo del territorio per riprodursi. Accade così che i giovani arrivino in mezzo agli abitati, senza riuscire a tornare indietro. Ieri il bosco del Ponzema ha riavuto il Bambi di Campo Ligure, invece il mare alla foce del Varenna ha stroncato il Bambi di Pegli.

Non è una favola il recupero e il tentativo di salvataggio dei due caprioli, animali simili ai cerbiatti, operato ieri dagli agenti della polizia provinciale. È solo l’esercizio quotidiano dell’attività in difesa dell’ambiente svolto dal corpo di vigilanza della provincia.

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