La storia a lieto fine della piccola volpe di Dego

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Mapi la piccola volpe salvata a Dego
Mapi la piccola volpe salvata a Dego
Mapi la piccola volpe salvata a Dego

SAVONA. 30 GIU. Sicuramente ci ricordiamo la storia della cucciola di volpe, soccorsa dai volontari della Protezione Animali savonese a Santa Giulia di Dego.

Con la madre che, probabilmente era finita in una tagliola o era stata uccisa da un bracconiere (la sua caccia è comunque aperta da fine settembre a dicembre) e lei, una femmina, era stata trovata in un prato da Davide R., con ferite infette già devastate dai vermi ed un occhio ormai compromesso. Guardiamola ora, dopo le cure prestategli all’ENPA e l’affido definitivo proprio al ritrovatore, che rivela di aver avuto subito la sensazione che l’incontro con questa bestiola sofferente gli avrebbe cambiato la vita.

La mancanza di un occhio non le avrebbe, infatti, mai permesso di sopravvivere libera in natura, dove l’ENPA reimmette gli animali selvatici guariti ed autosufficienti che recupera; per poterla dare in adozione l’associazione ha dovuto giustamente attivare un procedimento presso la Regione Liguria, culminato con l’emissione di un decreto autorizzativo, che deroga al divieto generale di detenere animali selvatici, a meno che non si tratti, come in questo caso, di soggetti non più in grado di vivere liberi.

 

Ora Mapi, la volpicina, è come un cane, egualmente  affettuosa ed  intelligente, che vive felice con il suo partner “umano”, a conclusione di una vicenda iniziata tragicamente e che è invece finita quasi bene, grazie all’operato dei volontari della Protezione Animali ed all’amore di Davide, che si sono sostituiti all’inadempienza della Regione Liguria, che dovrebbe occuparsi della fauna selvatica ferita e finora non lo fa.

 

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