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La scherma come “Case history” tra le Federazioni italiane

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Mara Navarria, atleta Nazionale Italiana Spada Femminile e “ambasciatrice” del brand Italia.

GENOVA. 22 SET. Giovedì 21 settembre si è tenuto il corso / seminario “Sport e comunicazione: la scherma come case history tra le Federazioni italiane”, nella Casa delle Federazioni in viale Padre Santo in Genova. L’iniziativa è stata proposta dalla Commissione Immagine Federscherma e dall’Ordine dei Giornalisti della Liguria.

Con un filmato sulla scherma e la proiezione dei successi olimpionici di atleti anche paralimpici, si è percepito subito l’atmosfera emozionante che aleggia in questo sport, dove esistono il rispetto per l’avversario, le capacità agonistiche, un talento naturale e l’entusiasmo che trascina anche il più restio degli spettatori.

Dino Frambati, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria, ha moderato l’incontro. Linda Kaiser, ideatrice di questo seminario e membro della Commissione Immagine Federscherma, ricordando che la scherma è lo sport olimpico più medagliato d’Italia, ha introdotto i singoli relatori, a partire da Giorgio Caruso, cui fa capo l’Ufficio Comunicazione e Addetto Stampa Federscherma.


Caruso ha trattato in maniera accattivante e con vari esempi e confronti anche con altri sport il tema “Comunicare uno sport: dalle Olimpiadi al quotidiano”, raccontando il “caso scherma” e la sua abbondanza di “personaggi” particolari. Dopo alcune domande poste dai giornalisti, è entrata in scena Mara Navarria, atleta Nazionale Italiana Spada Femminile e “ambasciatrice” del brand Italia.

Navarria, friulana, dopo alcune stagioni a Roma si allena ora, per il secondo anno consecutivo, in Liguria, con il maestro Roberto Cirillo, nel Club Scherma Rapallo. Atleta in forze all’Esercito, già olimpionica a Londra 2012, reduce da due medaglie di bronzo ai recenti Campionati del Mondo Militari, stimolo ed esempio per gli atleti più giovani, Navarria ha parlato del tema che più le compete: “Donna, madre, atleta: vincere a casa e in pedana”, svolgendolo in forma di conversazione con Giorgio Caruso.

Durante la rappresentazione hanno preso la parola Rino Zappalà, delegato CONI Genova, e Giampiero Martelli, presidente del Comitato Liguria di Federscherma, che anche a nome di Renato Buratti, Consigliere Nazionale Federscherma, e Furio Ginori, Membro del Consiglio Direttivo del GSA (Gruppo Sportivo Arbitri), presenti in sala, hanno accolto i partecipanti. Infine, Alessandro Noto, Consulente Marketing e Social Media Federscherma, ha concluso, il seminario con il suo intervento su “Federscherma 2.0”, in cui ha focalizzato l’attenzione sui contenuti vincenti del marketing sportivo.

Alessandro Noto ha spiegato il modello di rete e di interazione con i social media della Federazione Italiana Scherma, che tanto hanno sviluppato la community e il cosiddetto engagement, cioè il successo del messaggio condiviso con il pubblico, che ha lo scopo di creare legami forti tra il brand e i suoi fans. (fonti e collaborazione con Linda Kaiser e ABov)

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