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LA REGIONE LIGURIA E IL PARCO NATURALE VAL AVETO ALL’EXPO’ FONTANABUONA PER PARLARE DI GESTIONE SOSTENIBILE DEL BOSCO

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GENOVA. 29 AGO. “La gestione sostenibile dei boschi può diventare un’importante occasione di sviluppo economico per la aree rurali della nostra regione”.

E’ questo il messaggio che intendono portare all’Expo Fontanabuona-Tigullio 2012 attraverso la tavola rotonda dal titolo “Boschi liguri: una risorsa economica e ambientale da gestione insieme”, che si svolgerà domani alle ore 17.00.

Lo dimostrano una serie di esempi concreti realizzati nell’ambito di due progetti europei che vedono la Liguria protagonista: Robinwood Plus – dedicato alla gestione sostenibile e partecipata delle foreste – e SylvaMed – per la valorizzazione della funzione ambientale svolta dai boschi.
progetti su cui la Regione ha investito consapevole del fatto che il territorio regionale è,  per tre quarti ricoperto da foreste che solo in pochi casi sono gestite in modo tale da valorizzarne il potenziale economico.


L’obiettivo è quello di sensibilizzare le amministrazioni locali, i cittadini, le imprese e i proprietari sull’importanza della gestione forestale: se la gestione dei boschi è uno strumento indispensabile per ridurre il rischio idrogeologico – che, come il recente passato ha dimostrato, in caso di alluvioni può provocare frane e smottamenti con conseguenze drammatiche nell’entroterra e sulla costa – Robinwood Plus e SylvaMed  dimostrano come possa diventare un motore di sviluppo per aree dell’entroterra fortemente indebolite dallo spopolamento e dalla mancanza di prospettive lavorative.

Attraverso la gestione sostenibile dei boschi, in gran parte abbandonati, è infatti possibile costruire una filiera virtuosa in grado di offrire benefici a tutti i soggetti coinvolti.

I proprietari privati, che in Liguria detengono l’87% del patrimonio forestale, possono godere di un doppio beneficio: un bosco gestito e perciò “sicuro”, evitando sanzioni legate alla loro diretta responsabilità in caso di incidenti o danni, e un possibile introito derivante dai beni e servizi prodotti dal bosco (non solo la legna).
Per le imprese significa avere l’occasione di lavorare sui boschi del loro territorio, riducendo i costi.
Per le amministrazioni – sulle quali ricade l’onere, tanto più gravoso in questo momento di crisi economica, di intervenire in caso di frane, smottamenti, allagamenti, dovuti ai problemi di dissesto idrogeologico – un risparmio di costi per interventi di messa in sicurezza.
Ma la gestione sostenibile dei boschi comporta soprattutto benefici per l’intera comunità grazie  alla nascita di un filone economico che può incentivare occupazione e investimenti.

Una serie di interventi nel corso della tavola rotonda chiariranno alcuni di questi aspetti.
Il protagonista principale sarà il Parco Naturale Regionale dell’Aveto che ha partecipato nel 2004 al progetto Robinwood e che è oggi tra i protagonisti di Robinwood Plus attraverso il sottoprogetto ELWOOD.

Nell’ambito di ELWOOD (Enhancing Local WOOD use) il Parco dell’Aveto sta lavorando, in collaborazione con artigiani del legno e imprese edili, per trovare forme redditizie di utilizzo del legno locale nelle costruzioni, mentre, sotto il punto di vista della valorizzazione culturale del proprio legno ha inaugurato a fine maggio in località Lago delle Lame il Museo del Bosco, una struttura unica nel suo genere per sperimentare pratiche innovative di lavoro in bosco e recuperare attività e saperi del passato.
Non mancherà la testimonianza di Paolo Levaggi, artigiano e produttore delle famose sedie di Chiavari – da sempre sinonimo di artigianato di eccellenza – che rappresentano un esempio importante di produzione artigianale a chilometri zero.

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