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LA REGIONE A PROPOSITO DEL MEETING DI CONFINDUTRIA

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consiglioregionaleligurialnGENOVA. 12 GIU. In sede di Consiglio regionale, è stato approvato, con il voto contrario di Giacomo Conti (Federazione della sinistra), l’ordine del giorno (primo firmatario Edoardo Rixi  della Lega Nord Liguria-Padania), e sottoscritto anche da Marco Scajola e Marco Melgrati del Pdl sul convegno di Confindustria che si è svolto a Santa Margherita Ligure. Nel documento si “impegna la giunta a tenere conto delle considerazioni emerse nel meeting per la futura attività legislativa della giunta regionale”.

Intervenendo il presidente della Giunta Claudio Burlando ha subito annunciato a nome della Giunta il voto favorevole all’ordine del giorno «apprezzando la voglia di cambiamento che emerge da questo tipo di iniziativa».

In merito alla polemica sui giovani industriali apparsa sui giornali ha invitato a discuterne «dopo aver ascoltato le affermazioni che ho fatto in diretta streaming. È evidente che, se io dico “da vent’anni”, non mi posso riferire ai giovani». Poi Burlando ha riassunto il senso di quello che ha detto durante al riunione di giunta: «Siamo di fronte a una drammatica crisi di rappresentanza politica, sindacale e associativa: abbiamo una politica che fatica a rappresentare i cittadini, sindacati che fanno fatica a rappresentare i lavoratori e associazioni che fanno fatica a rappresentare l’impresa. Questa è una delle difficoltà maggiori del Paese. Ringraziando chi, comunque, sceglie la Liguria per fare iniziative, ho pregato la mia giunta di dare ascolto alle realtà operative: amministratori locali, lavoratori, imprenditori su cinque grandi obiettivi che ho indicato. E’ necessario ascoltare, altrimenti il rischio per chi ha ruoli di rappresentanza è di parlarsi addosso senza cogliere il disagio forte che c’è nella collettività, nell’impresa e nel mondo del lavoro. Uno degli interventi che mi hanno fatto più piacere a Palazzo Ducale è stato quello del console della Compagnia, che ha esordito così: “Questo non è un convegno”.


Ecco, stiamo cercando di trovare sedi di confronto che non siano concepite come convegnistica, anche perché c’è una distanza enorme tra la convegnistica e la sofferenza diffusa tra cittadini, lavoratori e imprenditori. Ho pregato, e cominceremo venerdì, di fare approfondimenti in cui andiamo a scavare di più in questa realtà difficile. Parlando ci può scappare anche la frase non felice, tutti siamo uomini, ma il senso politico è quello che ho spiegato».

Marco Melgrati (Pdl) ha ribattuto: «Il presidente è abile a rigirare la frittata, ma dispiace non aver sentito scuse da parte sua per quello che ha detto».

Roberto Bagnasco (Pdl) ha aggiunto: «Spiace che Burlando non fosse a Santa Margherita perché ogni tanto fa bene anche ascoltare perché fra quelle dette dai giovani industriali non c’erano solo parole ma anche idee interessanti».

Marco Scajola (Pdl) ha auspicato che la giunta compia azioni vere e concrete.

Della Bianca (Gruppo misto-Riformisti italiani), ribattendo alle dichiarazioni di Burlando, ha replicato: «Non condivido le opinioni secondo cui ci sono convegni di serie A, e convegni di serie B» ha detto riferendosi all’iniziativa a palazzo Ducale organizzata dallo stesso presidente e quella organizzata da Confindustria a santa Margherita Ligure.

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