La passione in cornetta: gli italiani e il sesso al telefono

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Telefono erotico
Telefono erotico
Telefono erotico

GENOVA. 7 OTT. Si può affermare che parlare al telefono di sesso è quasi una cosa normale per gli italiani?

A questa domanda si può rispondere che, soprattutto negli ultimi tempi, affrontare tematiche legate al sesso per via telefonica è effettivamente un denominatore che accomuna indistintamente uomini e donne senza alcuna remora.

Ma qual è la molla che stimola conversazioni hot e a quale scopo?

 

Il telefono risulta essere un indispensabile mezzo di comunicazione ancora di più in questo nostro presente dove la tecnologia ha consentito l’evoluzione di questo strumento che offre un’ampia versatilità delle sue prestazioni.

Il telefono permette di poter assumere degli atteggiamenti disinibiti che si sviluppano proprio in virtù della posizione remota che si ha nei confronti dell’interlocutore, infondendo in questo modo un coraggio che magari in altre circostanze non sarebbe lo stesso.

Dobbiamo fare un distinguo a proposito di questo fenomeno tra due segmenti ben identificabili. Il primo è riferito in modo esplicito alla ricerca del sesso telefonico tramite hot line a pagamento dove l’ascoltatore (che a volte può interagire e in altre no limitandosi ad ascoltare delle registrazioni) ha modo di eccitarsi nell’udire racconti esplicitamente a fondo sessuale.

Il secondo segmento è invece una relazione interattiva con un potenziale partner con il quale ci si scambiano conversazioni che stimolano il desiderio di sesso tra i due.

Se analizziamo attentamente il primo fenomeno possiamo constatare che il sesso telefonico è un business per chi gestisce un telefono erotico e per coloro che collaborano come operatori. In questo segmento così particolare ci si avvale del contributo di persone dalla bella voce, dotati di molta fantasia e senza alcuna inibizione, che percepiscono dei compensi basati sul minutaggio effettivamente da loro operato dove il compito è quello di intrattenere l’ascoltatore che, pagando, può stabilire una forma interattiva virtuale per la quale soddisfa il proprio piacere ascoltando una conversazione erotica. Quindi in questo caso esiste una domanda che proviene da una clientela che ama il sesso virtuale -e che questo viene vissuto in fase remota- e una offerta da parte di operatori che in cambio di una percentuale che incassa il gestore, alimentano la fantasia di chi vuol ascoltare racconti di sesso. Un vero e proprio business che anima il mercato della pornografia dove non sembrano mancare posti di lavoro da parte di ragazze e donne disposte a trattare certi argomenti senza avere problemi di sorta, tanto più se consideriamo che oramai, differentemente a quanto accadeva alcuni anni fa, si è largamente diffuso il telefono erotico a basso costo, ovvero le tariffe hanno subìto un forte ridimensionamento, adeguandosi alla attuale recessione economica del nostro paese, per cui il costo per usufruire di queste linee erotiche si può considerare abbastanza “popolare”.

Ma se questo fenomeno può essere inquadrato come una sorta di mercimonio ‘do ut des’, molto differente è invece il secondo segmento che andiamo ad analizzare. In quest’altro caso, non si tratta di situazioni a pagamento ma vere e proprie forme di complicità che uniscono due persone all’interno di una conversazione che, pur partendo da temi soft, viene poi trascinata su argomenti che rivelano la passione bruciante che si desidera vivere e soddisfare e dove la forma mentis è l’unica regista che domina e decide la scena.

Analizzando con una certa elasticità mentale questa particolare concezione di come vivere il sesso, è possibile notare il fatto che è sicuramente questo, un modo per avvicinarsi pur trovandosi lontani e per vivificare il desiderio come lo si vorrebbe fare materialmente se ciò fosse possibile.

In queste circostanze sono avvantaggiate le persone che, dotate di una certa esperienza e di un particolare charme, riescono ad ‘imprigionare’ l’interlocutore dall’altro capo del filo, in una sorta di tela di ragno dal quale è quasi impossibile fuggire. Le motivazioni possono essere svariate come il fatto di stabilire una confidenza che prima non c’era e che dopo averla instaurata faciliterà i rapporti materiali che avverranno in seguito; oppure il ravvivare un rapporto esistente, inquadrandolo in una ottica di velata perversione raccontando la passione attraverso un filo; o anche il voler giungere al piacere reciproco, dando mutuamente il via a dei giochini erotici che condurranno verso la soddisfazione della carne.

Il tutto deve essere considerato come visione a volte border line che, laddove venga vissuta in maniera consapevolmente reciproca, non crea alcun disturbo ne problema di alcun tipo. Differente è invece il fatto di utilizzare il telefono per esprimere la propria passione per una persona che non ama condividere questi momenti o che non ami affrontare temi certamente intimi e delicati, in questa maniera e, magari con una persona che non si conosce ancora bene.

Nella poliedrica area della passione, la comunicazione è essenziale perché esterna ogni pulsione che si coltiva per la persona che ci intriga e con la quale vogliamo condividere quell’alchimia speciale che si ha proprio in certi momenti di totale complicità.

Se si guardano le cose in maniera disincantata senza attaccarsi a formalismi e ad una certa austerità di intenti, si potrà comprendere che la passione in cornetta sia solamente uno dei tanti processi che possono caratterizzare sia un rapporto estemporaneo, sia uno basato su fondamenti più certi.

E se i colori dell’attrazione possono riempire un arcobaleno di sensazioni, tra i tanti c’è anche quello che contraddistingue il sesso vissuto al telefono.

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