LA NOTTE BRAVA DEL BANCARIO CHE FUGGE ALL’ ALT DELLA STRADALE

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Emergono nuovi particolari nell'incidente mortale avvenuto all'alba di ieri sulla A10 Genova-Ventimiglia tra i caselli di Imperia Est ed Imperia Ovest

bancario ebbrezzaGENOVA. 23 GIU. Un cinquantenne genovese, domenica notte, fugge all’ alt con il suo scooter in quanto in stato di ebbrezza. Gli agenti della Polizia Stradale lo raggiungono e alla fine torna a casa a piedi e senza patente.

Un insospettabile, una persona perbene, non un ragazzino. Ma i fumi dell’alcol annebbiano i sensi ed il pudore anche del più casto degli impiegati di banca.

Domenica mattina, poco prima dell’alba, l’uomo sta tornando da un locale della riviera dove ha tirato fino a tardi e ha bevuto assai.

 

Il suo scooter, un potente T-Max, ondeggia in Corso Italia direzione Foce dove, laggiù, quegli inaspettati lampi blu ed una paletta che si alza indicano proprio lui.

Due rapidi calcoli, in fondo è un bancario e decide la fuga. I cilindri esplodono e lo fanno sfrecciare ad una velocità folle davanti agli attoniti agenti.

Arrivato alla rotonda davanti alla Fiera lo spericolato piega energicamente in direzione Brignole ma già negli specchietti quei lampi lo hanno raggiunto e forse è quella sirena che squarcia il silenzio dietro di lui che lo convince a fermarsi.

In notti come queste l’apparecchio che non può e non deve mancare a bordo di una pattuglia della Polizia Stradale è l’etilometro. Il risultato è di 2,26 grammi di alcol per ogni litro di sangue: quasi cinque volte il limite di legge, “non ho visto la paletta” si giustifica l’uomo.

Multa per eccesso di velocità a parte, in questi casi il codice prevede una denuncia, il ritiro e la sospensione della patente per parecchi mesi e soprattutto la confisca del mezzo. Non può infine mancare la sanzione per non essersi fermato all’Alt, ma a quella ci penserà la Prefettura.

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