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La Liguria darà l’acqua del Brugneto all’ Emilia-Romagna

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La diga del Lago del Brugneto

GENOVA. 7 GIU. La Liguria darà, da oggi a mezzogiorno, l’acqua all’Emilia Romagna colpita dalla siccità, almeno per quanto riguarda la Val Trebbia.

L’annuncio arriva dagli assessori Paola Gazzolo e Giacomo Giampedrone, rispettivamente all’ambiente della Regione Emilia-Romagna e della Regione Liguria, dopo che nei giorni scorsi era già stata confermata la disponibilità di 4 milioni di metri cubi d’acqua dall’invaso ligure a favore del territorio piacentino.

“Attraverso il monitoraggio condotto anche dall’Osservatorio permanente per gli usi idrici – spiegano Gazzolo e Giampedrone – verranno valutati eventuali ulteriori rilasci nel corso della stagione estiva, tenendo in considerazione sia le esigenze idropotabili del genovesato e del deflusso minimo vitale del bacino, che quelle irrigue della Val Trebbia”.


Lo scorso mercoledì 5, il Consorzio di bonifica di Piacenza aveva presentato formalmente la richiesta per ottenere l’erogazione dalla diga.

56 COMMENTI

  1. Male, MALISSIMO…non ci siamo proprio. NON si cede ai ricatti. Non possiamo sapere quanto durerà questa siccità, e l’ acqua che i piacentini sprecano per il loro granturco e patate domani potrebbe esserci indispensabile per le nostre esigenze domestiche. PESSIMA IDEA, questa giunta si sta comportando come una giunta di sinistra qualsiasi!

    • Ma veramente se non ricordo male questa meravigliosa idea appartiene alla giunta della sindaca Vincenzi. ..è partito tutto da lì mi sembra…

    • sia ad Ottone che a Gorreto, a Marsaglia che a Rovegno, a Bobbio che a Montebruno vi passa il Trebbia ed il minimo vitale sia indispensabile per la vita del fiume, per la pesca e per il turismo… che credo non abbia confini.
      ed inoltre… se mai per la maggior parte l’acqua per i campi di pomodoro, la cui produzione industriale assieme a Parma è la più importante del nord Italia, e passate e conserve arrivano su tutte le tavole degli italiani ed esportate in Europa e nel mondo…

    • Patate…pomodori…banane che siano è sempre acqua utilizzata per usi agricoli, acqua che un domani potrebbe mancare a chi ne ha necessità per usi domestici, quindi ribadisco la mia assoluta contrarietà al provvedimento.

    • Non fosse che il percorso naturale scende in territorio piacentino verso il Po, che l’invaso è comunque pieno, che in caso di forti precipitazioni l’invaso viene aperto e scende verso piacenza, non sempre senza far danni, per evitare allagamenti sul versante ligure (potremmo proporre di tenerlo chiuso sempre, anche in quei casi). La solidarieta nelle emergenze, perche di emergenza si tratta, non è da tutti.

    • A proposito al momento la problematiche di parma e piacenza non sono solo le culture ma anche le esigenze domestiche. Si interviene già in diversi serbatoi con le botti e vi sono gia da settimane le ordinanze di divieto H24 per l’uso di acqua dagli acquedotti per scopi diversi da quelli igenici-sanitari

    • C’è un’ accordo tra comune Parma o Piacenza non ricordo bene xke dicevano che il lago era in loro territorio e così hanno fatto un accordo che in casi speciali Genova concedeva la possibilità di darle l acqua

  2. Visto al momento non ci sono grosse difficoltà idriche per noi, penso sia utile aiutare una regione che si trova in difficoltà, é un fatto non solo politico che insegna la vera democrazia cosa difficile da trovare nelle giunte rosse……

  3. Quanta ignoranza e sano egoismo!!sono schifata da certi commenti!!son da 47 anni che ci siam trasferiti daGenova a Piacenza.(per lavoro)noi saremmo voluti sempre tornare.i nostri figli (fatti nascere a GE x.orgoglio cittadino) non son mai voluti tornare giù definitivamente.perfettamente integrati come noi del resto in questa cittadina,anche se affezionati a Genova dove abbiamo i parenti).il Trebbia nasce in Liguria.Ma il suo percorso è nel piacentino per immettersi in Po’. Con.La diga del brugneto è diventato un torrentello inesistente nella val Trebbia, Se.non quando s’incazza e fa danno nel piacentino. Ho letto i commenti dei genovesi ,!!!!.sono a questo punto contenta: i commenti di certi liguri-genovesi,mi hanno sdoganato dalla.malinconia di Genova e della liguria

  4. Rendetevi conto di quanta acqua ci sia… una roba mai vista… strade, sentieri, campi e boschi allagati per la navigabilità… e tanti altri eventi e mica gratuiti… si paga ad IREN -https://www.facebook.com/lagodelbrugneto/posts/1495388383857475

  5. Togliere dal suo percorso naturale un fiume è un atto di egoismo che può portare a modificare per sempre un territorio. L’uomo non può sostituirsi alla natura senza pagarne le conseguenze. Ai liguri non interessa la desertificazione di una intera vallata perché sono maestri nel degradare il loro stesso territorio.

  6. L’ACQUA É UN GENERE DI PRIMA NECESSITÀ: NON SI NEGA A NESSUNO. Mi meraviglio di chi pensa il contrario. Quanta triste meschinità! E preciso che io sono genovese!

  7. Vorrei invitare tutto quelli, specialmente piacentini, che si riempiono la bocca con la parola “solidarietà” a rinfrescarsi la memoria per quanto riguarda l’ argomento “Briglia del Cassingheno”! Ripeto, col piffero che vi davo altra acqua oltre a quella degli accordi, e dei vostri raccolti…CHI SE NE FREGA??? P.S. A brigante, brigante e mezzo!!!

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