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LA GUARDIA DI FINANZA DI GENOVA HA CONTROLLATO DALLA FINE DI LUGLIO AD OGGI 109 DISTRIBUTORI STRADALI DI CARBURANTI. DIVERSE LE MANOMISSIONI E I SEQUESTRI

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GENOVA. 14 AGO. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Genova, nel corso di un piano coordinato di intervento a livello provinciale, ha controllato 109 distributori stradali al fine di verificare l’effettivo quantitativo di carburante erogato, la qualità e la corrispondenza tra i prezzi indicati e quelli applicati.

I militari hanno passato al setaccio le stazioni di servizio della provincia, constatando diverse irregolarità denunciando in totale, alla competente Autorità Giudiziaria, n.3 gestori per frode in commercio, sequestrando n.1 colonnina e n.2 pistole erogatrici.

Negli altri casi sono stati sanzionati, inoltre, n.24 gestori per violazione alla disciplina sui prezzi esposti, in quanto non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento di carburante e, n.1 gestore, per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti.


I casi più eclatanti riguardano due distributori, uno di Genova e l’altro del Tigullio, che, a seguito del controllo, effettuato a mezzo del “doppio decalitro” (recipiente tarato, atto a verificare l’esatta corrispondenza del carburante erogato) sono risultati erogare un quantitativo di carburante inferiore a quello indicato dalla colonnina erogatrice. A seguito di ciò, i due gestori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, per frode in commercio, e sono stati sequestrati 4.000 litri di gasolio, due pistole erogatrici con relativa colonnina.

In alcuni casi sono state avviate le procedure per la revisione degli erogatori, per differenze nell’erogazione rientranti nelle tolleranze ammesse dalla legge, da parte dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che procederà ad una nuova taratura degli impianti.

Infine, sono stati effettuati dei prelievi a campione, al fine di verificare la qualità merceologica dei carburanti immessi in consumo; per tali campioni concentrati presso i competenti laboratori chimici dell’Agenzia delle Dogane, si è in attesa di ricevere l’esito delle analisi.
Le frodi sui carburanti colpiscono non solo gli automobilisti, ma anche le casse dello Stato. Infatti, se da un lato la miscelazione con prodotti petroliferi diversi, fornisce agli utenti un prodotto di qualità scadente dannoso per la meccanica, dall’altro consente di creare “riserve occulte” di carburante che poi viene venduto separatamente “in nero”.

1 COMMENTO

  1. Maledetti ladri, w la GDF!!! Controllate anche i distributori di gas metano, soprattutto quello di Genova Est e ne troverete delle belle

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