Roberto Levaggi, sindaco di Chiavari, ribadisce il no ad un nuovo depuratore

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Roberto Levaggi sindaco di Chiavari
Roberto Levaggi sindaco di Chiavari
Roberto Levaggi, sindaco di Chiavari

CHIAVARI. 15 LUG. Roberto Levaggi, sindaco di Chiavari, in merito alla questione del depuratore comprensoriale, dibattuta questa mattina nell’ambito della conferenza dei servizi dichiara:

« Si tratta dell’ennesima provocazione di Pignone, che pretende di portare avanti progetti contro il volere degli enti locali. I comuni della valle dell’Entella si sono sempre espressi contro il depuratore comprensoriale.

Nonostante ciò, ha fatto convocare la conferenza dei servizi preliminare e istruttoria, che si è riunita questa mattina. – Spiega il sindaco – Nell’ambito della riunione i dirigenti del comune di Chiavari Giuliano Bernardini e Fulvio Figone, sulla base delle indicazioni della Giunta e della delibera relativa hanno espresso parere totalmente contrario al progetto sia sotto il profilo urbanistico sia sotto quello ambientale.

 

Risulta che la Regione Liguria, nell’ambito della stessa riunione , abbia chiesto già sul progetto preliminare una valutazione d’impatto ambientale e, presumibilmente, verrà richiesta anche la valutazione ambientale strategica. Tutto

Pignone Enrico citta metropolitana
Pignone Enrico, consigliere metropolitano

ciò implica un iter abbastanza complesso con costi progettuali elevati per un impianto dove il comune su cui dovrebbe essere insediato è totalmente contrario e ha già presentato ricorso al TAR. Pignone deve spiegare ai cittadini che butterà via molto denaro pubblico per un’ opera che, per quanto ci riguarda, non si realizzerà mai sul territorio di Chiavari e tantomeno sull’area di colmata.

– Poi ribadisce e prosegue Levaggi – Si stigmatizza inoltre che un ente locale come Sestri Levante, che è in infrazione comunitaria e che non ha saputo realizzare negli anni scorsi con una giusta programmazione – nonostante sia una cittadina turistica – il proprio impianto di depurazione, critichi l’atteggiamento di un’altra amministrazione , quella di Chiavari, che l’impianto ce l’ha da tempo e non è in infrazione. La cosa lascia stupiti in quanto si tratta di una palese interferenza di un comune che avrebbe dovuto programmare attentamente la sua politica ambientale e realizzare il proprio impianto, mentre invece oggi caldeggia la realizzazione di una struttura che comporterebbe oltre 11 km di condotta di cui gran parte davanti alle spiagge turistiche del golfo, e soltanto per risolvere le proprie inadempienze.»ABov

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