La Francia li vieta, l’Italia lascia correre: invasione di burkini in riviera

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Una donna libera col bikini, accanto a una bagnante islamica che indossa il burkini
Una donna libera col bikini, accanto a una bagnante islamica che indossa il burkini
Una donna emacipate col bikini, accanto a una bagnante islamica che indossa il burkini

SAVONA. 23 AGO. Emancipazione femminile in Liguria. La Francia (come la Svizzera italiana) vieta il burkini, ma l’Italia ha le maglie larghe e lascia correre.

Dalla Costa Azzurra alla riviera di ponente ci vuole più o meno un’oretta di auto e molte donne islamiche, spesso costrette ad indossare burkini, burqa, veli ed altro che le copre dalla testa ai piedi, vengono trasportate sulle nostre spiagge dai loro uomini, che le femministe intellettualmente oneste forse definirebbero “mariti-padroni”.

Le musulmane sono accompagnate anche dalle bambine e dai bambini, che seguiranno l’esempio dato dai loro genitori e permesso nel Bel Paese.

 

Se il burqa a molti sindaci non piace, più che altro per questioni di sicurezza ed antiterrorismo, davanti all’invasione dei burkini quasi tutti fanno spallucce e finora nessun primo cittadino ha emanato il divieto di indossarlo in pubblico al mare, come hanno fatto i loro colleghi della riviera francese.

Tra le spiagge più gettonate dai mariti “fan” del burkini c’è anche Alassio, dove nelle scorse settimane aveva fatto alcuni giorni di vacanza, per poi dirigersi in Costa Azzurra, la principessa araba della famiglia reale saudita.

 

72 COMMENTI

  1. Poi abbiate pazienza ma non capisco l’utilità di andare in spiaggia vestite in questo modo per prima cosa non prendono il sole e seconda mi dicono che questi abiti una volta bagnati siano pesantissimi poi asciugandosi addosso procureranno non pochi fastidi e dolori secondo me è un voler ostentare ad ogni costo le loro usanze infatti in giro se ne vedono molto di più anche in città ci sono più donne velate .Queste sono usanze imposte che noi non dovremmo tollerare per rispetto alla nostra cultura.

  2. Mi fa piacere che da noi sappiamo cosa è il rispetto delle idee altrui. Non abbiamo il diritto di criticarle e cambiarle. Cambieranno loro e con il tempo come abbiamo fatto noi. Vedo che molti conoscono poco la storia italiana delle donne.

  3. L’emancipazione femminile italiana è una cosa, sono loro che dovrebbero battersi per la loro libertà, ma se a loro sta bene così, chi se ne frega, l’importante che non abbiano il volto coperto per motivi di sicurezza nostra.

    • Ma a te cosa ti cambia? Vuoi dire che se io domani volessi andare al mare e per qualche mio motivo, volessi fare il bagno con i pantaloni, per esempio, mi dovrebbe essere vietato? Capisco in una piscina, ma ognuno è libero di vestirsi come gli pare! Vi state agitando per una cosa ridicola, quando invece dovremmo batterci per cose molto più serie e gravi … come sempre ci facciamo distogliere e “occupare” di cose inutili mentre il governo ci sta togliendo la libertà e la sovranità!

    • Questo lo so, ma la tua risposta non è pertinente alla mia domanda. Tu hai detto che al loro Paese possono fare quello che vogliono ma non in Italia! Ed io ti ho risposto “ma a te cosa cambia?” …..

    • Cara Paola sono nata a Tripoli in Libya ed io non l’ho dimenticato quando i poliziotti ci tiravano giù l’orlo delle gonne perché a loro davano fastidio le minigonne o quando al mare ci facevano la multa se non avevamo il costume intero o quando gli davano fastidio i ragazzi con i capelli lunghi e li rapavano a zero e allora io perché dovrei tollerare ma che vadano al diavolo

    • Non si tratta neppure di tollerare, ma di vivere e lasciar vivere, questa si chiama LIBERTA’ .. e a maggior ragione, proprio perchè l’hai vissuto dovresti “tollerare” … dopotutto neppure te sei italiana!!!

    • Io sono italiana nata all’estero certo quando sono venuto in Italia rifiutavo di considerarmi italiana perché la mia terra era quella dove sono nata vedi questa è un epoca di transizione dobbiamo adeguarci noi e anche loro e dobbiamo essere tolleranti ma non vorrei che partendo dal burkini possano prevalere sulle nostre abitudini e tradizioni penso che non ci sia niente di male ad aver paura di perdere le proprie radici e le proprie libertà

  4. Ma voi lo sapete che per molte donne mussulmane esporre il proprio corpo e’ una umiliazione ? In un contesto democratico ognuno è libero di vestirsi come crede . Per farvi capire l’umiliazione sarebbe paragonabile a costringere una donna occidentale a girare in spiaggia senza mutande con culo e figa all’aria . Quello che per voi e’ giusto non è detto che sia giusto per altri . Questa imposizione e’ violenza e’ dittatura .

  5. Non mi piace per niente l’islamismo e tutto ciò che gli è collegato,non mi piacciono questi costumi scafandro però credo che legalmente non sia possibile vietare a chi va al mare di vestirsi come vuole sempre che non ci siano problemi di igiene

  6. L’italia “sorvola”??? Non sorvola proprio niente, in quanto la nostra legge prevede la liberta di culto e rispettivi usi e costumi, fino a che queati non ostacolino la altrui liberta.

  7. Stanno facendo un passo alla volta fra qualche hanno tutti mussulmani, dopo 11 settembre mi sono accorta che nel circondario c’erano mussulmani , le donne con il fazzoletto in testa, gli uomini con quella palandra al posto dei pantaloni

  8. Sono nate e cresciute coprendo il corpo , obbligate o libere di indossare il Burkini non sarebbe semplice denudarsi ma almeno di possono fare un bagno ! Il viso è scoperto , sono riconoscibili e non vieta nessuna legge di fare il bagno vestite

  9. E niente, siete ignoranti dentro. Una bomba sotto il burkini? E perchè nella borsa da mare no? Ma andate a cagare e preoccupatevi di cose serie, pecoroni e ignoranti. A chi dice che lo imporrano anche a noi, svegliatevi, se ne fottono di come vestiamo. Bah, quanto siete tristi.

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