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LA DRAMMATICA SITUAZIONE DI UN DISABILE DI BOLZANETO. LA DISCUSSIONE IN GIUNTA

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Il nuovo contrassegno per i disabili

disabileGENOVA. 5 FEB. Aldo Siri delle liste civiche per Biasotti presidente, ha presentato un’interrogazione sulla situazione di un disabile residente a Genova, in un appartamento di edilizia popolare, in via Bolzaneto.

Nell’interrogazione Siri rilevava come l’uomo sia costretto su una sedia a rotelle da 5 anni a causa di un incidente, che è in attesa di un intervento che comporterà l’amputazione del piede sinistro a causa di una patologia diabetica e che l’appartamento e il condominio non sono a norma per i portatori di handicap in quanto le porte della casa sono strette ed impediscono l’accesso al bagno e alla camera da letto con la carrozzina.
Anche il varco dell’ascensore sembra essere troppo stretto e comunque per raggiungere lo stesso ascensore c’è una rampa di scale.
Non solo: nell’interrogazione, che risale ad un anno fa, Siri rilevava che A.R.T.E., per conto del Comune di Genova, gli aveva inviato una lettera con sollecito di pagamento, entro 20 giorni, di un debito di 250 euro intimandogli che, diversamente, si sarebbero avviate le procedure di sfratto. Il debito sarebbe relativo alle spese condominiali. Il consigliere, quindi, chiedeva alla giunta si si fosse attivata sul caso e di intervenire presso A.R.T.E. .

In aula Siri ha annunciato che, in seguito alla propria interrogazione, Arte ha concesso la dilazione del pagamento dell’affitto arretrato e che ha proposto all’inquilino anche il trasferimento in un alloggio adeguato alle proprie esigenze, ma che l’interessato ha preferito non abbandonare l’alloggio e la zona in cui risiede da tempo.


Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche abitative Giovanni Boitano: «Gran parte di ciò che dovevo dire l’ha detto il consigliere Siri.
Si tratta di un caso particolare. Non c’è mai stato, comunque, nessun atto notificato che dovesse lasciare quell’appartamento al contrario di quanto apparso su alcuni organi di stampa.
Alcune richieste di pagamento – ha aggiunto – procedono in automatico quando viene richiesto di rientrare dai canoni non riscossi». Nella riposta l’assessore ha spiegato che l’inquilino aveva contratto un debito con Arte di 1570 euro: lo stesso aveva chiesto la rateizzazione che gli è stata concessa in 48 mesi e che ora l’inquilino sta regolarmente pagando.

Siri ha replicato: «Mi pare che nel confronto con l’assessore ci sia stata una condivisione di sensibilità e realismo e si sono date delle risposte concrete».

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