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LA CIANOGRAFIA IN MOSTRA, GENOVA IN BLU INAUGURA A PALAZZO ROSSO

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genovablu3GENOVA 2 OTT. Una Genova insolita e magica, vista attraverso il filtro della cianografia, una delle più antiche tecniche di stampa. In occasione della 53° edizione del Salone Nautico Internazionale, GenovaFotografia propone un’originale mostra fotografica, a partire dal 3 ottobre e fino al 3 novembre, a Palazzo Rosso (l’inaugurazione è in programma questo pomeriggio, mercoledì 2 novembre, alle 17.30).
Due giovani artisti-fotografi genovesi, Carmen Romeo e Daniele Campi Martucci, recuperano oggi questo antico modo di operare, in omaggio a Genova, città di mare dove il blu domina incontrastato.
L’itinerario fotografico che propongono, tra angoli sconosciuti e luoghi celebri della città, è reinterpretato attraverso un uso sapiente della cianografia, che si avvale nel contempo delle tecnologie più moderne, e offre al visitatore delicate immagini dal sapore antico.
Messa a punto da un famoso astronomo inglese, Sir John Herschel, nel 1842 (pochissimi anni dopo l’invenzione del dagherrotipo), la cianografia si avvale della capacità di reazione alla luce di una miscela composta da sali di ferro. Fino a quel momento (e come del resto avverrà per gran parte della fotografia analogica) ci si era invece basati sulle proprietà fotosensibili dei sali d’argento.
L’uso di sali ferro risultava assai più economico, ma soprattutto permetteva di dare vita a immagini di una caratteristica colorazione blu intensa, conosciuta col nome di “blu di Prussia” , che rendeva le cianotipie simili a delicati acquerelli: per questo motivo la tecnica venne riscoperta e conobbe grande successo durante gli ultimi decenni dell’Ottocento, in epoca pittorialista.

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