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LA CGIL POLIZIA PENITENZIARIA SU IDEA VENTILATA DI AMNISTIA E INDULTO

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L della Polizia Penitenziaria della Liguria, esprime il proprio pensiero. “Senza dubbio l’indulto e l’aministia, se non legati a fatti straordinari del paese (quali ad esempio la nomina del Presidente dello Stato), non fanno farte degli strumenti di legge ordinari. Ma oggi si pone una questione molto delicata: prendere atto dello sfascio del sistema carcerario con una voglia di giustizia del paese che chiede sempre pi? che i delinquenti stiano in galera. Ma quando lo Stato non ? in grado di assicurare una detenzione improntata al rispetto della persona, seppur detenuta, e quando manca di progettualit?, come in questo specificio momento politico, allora i provvedimenti di clememenza diventano l’unico strumento per deflazionare le carceri”. Testimonianza, in Liguria, ? il carcere di Marassi a Genova con una popolazione detenuta che aumenta quasi in maniera esponenziale, il carcere di Genova Pontedecimo aggiustato alla meglio per ospitare anche detenuti maschi e il carcere di Savona che si trova in gran parte sotto il livello della strada. E, come se non bastasse, il personale della Polizia Penitenziaria diminuisce sempre pi?, e nella Finanziaria non c’? traccia di autorizzazioni per assumere altri agenti. E cos? ecco sopraggiungere l’idea di amnistia e d’indulto, idee alle quali la CGIL Polizia Penitenziaria si trova d’accordo in quanto darebbero una condizione di vita migliore per i detenuti che non fruirebbero di tali atti e per il personale di Polizia Penitenziaria che deve lavorare in carcere.

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