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L’ OPERA GIOCOSA DI SAVONA CON ACADEMIA MONTIS REGALIS PER I 400 ANNI DELL’ ORFEO DI MONTEVERDI

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, (recentemente definita dal critico Paolo Gallarati su La Stampa “complesso ormai insostituibile nella vita musicale italiana”) che suonerà strumenti originali. L’Academia, nata nel 1994 a Mondovì, in provincia di Cuneo, dove ha sede, in pochi anni si è guadagnata l’attenzione del pubblico e della critica, diventando un punto di riferimento per il repertorio sei-settecentesco. I più importanti nomi internazionali l’hanno diretta (ad es. Ton Koopman, Jordi Savall, Christopher Hogwood, Reinhardt Goebel ecc.). Da alcuni anni l’Academia Montis Regalis ha affidato il ruolo di direttore principale ad Alessandro De Marchi, giovane e affermato direttore d’orchestra italiano (innumerevoli gli articoli e le copertine dei giornali specializzati a lui dedicate). Con De Marchi, che dirigerà anche questo Orfeo a Savona, l’insieme ha fatto un decisivo salto di qualità, tanto che l’Academia è stata recentemente insignita del Premio Abbiati, massimo riconoscimento elargito dall’Associazione dei critici italiani. Veramente di altissimo livello la compagnia di canto, con Furio Zanasi (Orfeo), Gabriella Costa (Euridice), Enrico Bava (Caronte), Manuela Custer (Proserpina), Teresa Nesci (Ninfa), Luigi Pagliarini (Apollo), Adriano Gaglianello (Pastore) e Gabriele Lombardi (Plutone). Direttore dell’Academia Montis Regalis, Alessandro De Marchi; con il Coro Filarmonico “Ruggero Magrini” diretto da Claudio Chiavazza, per una nuova produzione dell’Academia Montis Regalis. L’Orfeo di Monteverdi venne eseguito alla corte di Mantova il 24 febbraio del 1607 e fu la seconda opera che giunse a noi intera, dopo l’Euridice di Jacopo Peri, andata in scena a Firenze nell’ottobre del 1600. Il duca di Mantova, Vincenzo Gonzaga, assistette all’opera frentina e fu forse proprio per emulazione della corte medicea che i Gonzaga vollero mettere in scena, anch’essi, tale vicenda mitica a Mantova. “La partitura dell’Orfeo di Monteverdi, dice il direttore, Alessandro De Marchi, è precisissima. D’altra parte, invece, il basso continuo (l’accompagnamento al clavicembalo) non ha indicazioni fisse. Poi c’è la divisione spaziale dell’orchestra, è come se Monteverdi pensasse a più gruppi di strumenti. Escogiterò quindi una divisione spaziale fra i vari gruppi.” L’orchestra e i solisti, infatti, utilizzeranno in maniera creativa il Teatro Chiabrera. Le orchestre saranno divise in “Terrestre”, “Celeste” e “Infernale”, con strumenti e cantanti che si disporranno a seconda della necessità sul palcoscenico, nei palchi o nelle balconate, sottolineati da giochi di luce. La biglietteria del Teatro dell’Opera Giocosa ha orari 10:00-12:00 e 16:00-19:00, tel. 019/8485974. Prezzi per Monteverdi: da 15,00 a 25,00 euro. Dopo l’Orfeo monteverdiano andrà in scena “Orfeo ed Euridice” di Gluck, il 9 e l’11 novembre, e in anteprima per le scuole l’8 novembre. (nella foto: Furio Zanasi interpreterà l’Orfeo di Claudio Monteverdi).

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