L’ ingauno Giorgio Poggi sfiora il podio al mondiale dei Finn

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L'ingauno Giorgio Poggi
L'ingauno Giorgio Poggi
L’ingauno Giorgio Poggi

SAVONA. 17 MAG. E’ passata un po’ inosservata nei giorni scorsi una importante impresa di un albenganese: il velista Giorgio Poggi si è infatti piazzato al quinto posto al mondiale della classe Finn.

Un risultato di rilievo che lo proietta direttamente fra i grandi favoriti per una medaglia olimpica a Rio. Alla gara (Finn Gold Cup) di Gaeta c’era il meglio del velismo mondiale a meno di due mesi dalle regate olimpiche, insomma è stata una vera e propria Pre-Olimpica.

L’ evento è stato un vero successo: grande pubblico, sfide mozzafiato e finale incerto con la formula della Medal Race (la finale dei top ten della classifica provvisoria) disputata nello specchio d’acqua antistante Piazza Bonelli. Il britannico Giles Scott, grazie al terzo posto ottenuto nell’ultima giornata si è laureato campione del mondo per la quarta volta (questo d Gaeta è il terzo titolo consecutivo) precedendo il danese Jonas Hogh-Christensen (vincitore della Medal Race) e l’olandese Pieter Jan Postma. Ma il grande beniamino del pubblico di Gaeta è stato un italiano, l’albenganese Giorgio Poggi, l’unico azzurro ad aver preso parte alla Medal Race: dopo un avvincente testa a testa con Hogh-Christensen, il timoniere di Albenga ha tagliato il traguardo in seconda posizione, chiudendo al 5° posto il campionato.

 

“E’ il miglior risultato della carriera, non posso che esserne entusiasta- ci ha spiegato l’ingauno. Questo risultato, che dedico a mia moglie e a mia figlia, ripaga i sacrifici e il duro allenamento degli ultimi mesi, che ho svolto tra l’Italia e la Grecia. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno creduto in me, nelle mie potenzialità e nei miei progetti, a cominciare dalla Federazione Italiane Vela, Guardia di Finanza e Garnell Sailing Team. E’ stata una competizione difficile, abbiamo affrontato tutte le condizioni possibili, dal poco vento dei primi giorni e al vento potente dei successivi, e soprattutto all’inizio era veramente facile sbagliare una regata. In generale ho regatato bene, sono sempre riuscito ad arrivare tra i migliori, a parte una prova. C’è un po’ di rammarico proprio per quella regata, perché alla fine potevo arrivare ancora più in alto, ma va bene così. Questo quinto al Mondiale è un risultato molto importante e positivo, in un momento fondamentale del quadriennio olimpico e della mia stessa carriera. Nella Medal Race mi sono comportato bene, per metà della regata sono rimasto al comando, poi Christensen mi ha passato nell’ultima poppa, precedendomi sul traguardo per una sola lunghezza, ma parliamo dell’argento di Londra 2012, non certo di un novellino”.

Soddisfatto dunque il velista albenganese che ha sfiorato sì il podio al mondiale, ma avrà fra meno di due mesi l’opportunità di una rivincita alle Olimpiadi in Brasile. A tifarlo non ci saranno solo gli amanti della vela campani, liguri e di Albenga, ma tutta Italia.

CLAUDIO ALMANZI

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