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L’ INCREDIBILE CALCIO NEL SEDERE DI BALDINI AL COLLEGA DI CARLO E’ UN EPISODIO POCO EDIFICANTE, MA CON DEI PRECEDENTI

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are il campo, se la prende anche con l’allenatore dei padroni di casa, Mimmo Di Carlo: i due si avvicinano e discutono, poi Di Carlo manda a quel paese il collega che non contento rifila un sonoro calcio nel sedere all’allenatore crociato. Parapiglia generale, e qualche giocatore che in campo non trattiene la risata.
Un fatto da condannare, ma non unico, perché in passato sono stati diversi gli episodi che hanno visto loro malgrado gli allenatori italiani.
Andando a ritroso nel tempo, l’Oscar della follia spetta sicuramente all’allenatore del Cesena Fabrizio Castori. Nella gara spareggio-promozione di serie C1 (stagione 2003-2004) tra la sua squadra ed il Lumezzane, fù l’indiscusso protagonista della rissa finale. Al pareggio temporaneo degli avversari, Castori entrò in campo, e dopo una folle corsa verso il centrocampo (dove c’era già parecchia agitazione) sferrò un violentissimo montante degno del miglior Bruno Arcari al centrocampista avversario Pietro Strada (vecchia conoscenza di Genoa e Samp), che fulminato si accasciò a terra. Castori venne squalificato per tre anni.
Altro episodio sui generis la scorsa stagione, Bruno Giordano, trainer del Messina che affronta l’Inter, dà una sberla (leggera, ma condita da una abbondante sceneggiata) al difensore interista Materassi, non proprio in campo uno stinco di santo. Finì con l’allenatore giallorosso espulso e squalificato per due turni.
Altro comportamento da censurare cinque stagioni fa: l’allora allenatore del Verona XXXX, a fine gara (vinta) con i cugini del Chievo, si produsse in una folle corsa, tutta saltelli e balli, verso la gradinata degli avversari, suscitando l’ira dei tifosi del “Ceo”: in questo caso nessun provvedimento da parte della terna arbitrale, ma figuraccia ripresa e riproposta più volte dalle emittenti tv nazionali.
Infine, altra corsa che è rimasta nella storia quella del sanguigno Mazzone; correva l’anno 2001, ed il popolare trainer romano sedeva sulla panca del Brescia e la sua squadra giocava a Bergamo. A fine partita, stufo degli insulti dei sostenitori bergamaschi (“vecchio”, “terrone” quelli più… dolci) partì come un razzo e sotto la curva “calda” dei tifosi locali e si sfogò con gestacci e parole non proprio da educanda. Morale della favola, sei turni di stop (poi ridotti a 5) per il decano degli allenatori. E speriamo che sia finita… Franco Ricciardi. (nella foto: Baldini, trattenuto dal guardalinee sferra un calcio nel fondoschiena al collega Di Carlo).

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