Kavo Promedi: confermata chiusura, 13 su 16 lavoratori a casa

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Kavo Promedi a Nervi in via del Commercio: oggi confermata la chiusura, 13 su 16 lavoratori a casa
Kavo Promedi a Nervi in via del Commercio: oggi confermata la chiusura, 13 su 16 lavoratori a casa

GENOVA. 8 FEB. Kavo Promedi attrezzature dentistiche di via del Commericio a Nervi: confermata dai vertici aziendali la chiusura. Tredici su 16 lavoratori da oggi a casa. Ecco le reazioni di Regione e Comune.

“È necessario provvedere al più presto – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rizxi – e mettere paletti normativi precisi che impediscano il ripetersi di episodi come quello attuato dalla Kavo Promedi che, in barba ai diritti dei propri lavoratori e senza considerazione alcuna del territorio,  ha smantellato un sito dall’oggi al domani, scaricando sul welfare nazionale le conseguenze della propria decisione. L’azienda non ha scusanti. Siamo stati e continueremo a essere sempre disponibili a incontrare le imprese in difficoltà e a farci interlocutori attivi per trovare tutte le possibili strade per una soluzione che non penalizzi i lavoratori. Il comportamento tenuto da questa multinazionale è di totale mancanza di rispetto verso il territorio e anche verso tutti quegli imprenditori italiani che si trovano spesso a indebitarsi con le banche per garantire uno stipendio ai propri lavoratori anche in momenti di difficoltà. Da parte nostra, daremo il nostro appoggio in ogni forma di nostra competenza ai lavoratori genovesi della Kavo, ma contestualmente ci stiamo attivando perché vengano messi paletti precisi, anche a livello nazionale, perché questo precedente pericoloso attuato una multinazionale non si possa ripetere in futuro”.

“Le modalità adottate dalla Società Kavo – aggiunge l’assessore comunale allo Sviluppo economico Emanuele Piazza – forzando una procedura prevista per legge e posta a tutela di tutte le parti coinvolte e, in particolare, dei lavoratori nel caso di chiusura di impianti, smontando un’azienda nella notte e nel fine settimana per caricare macchinari su camion, non sono assolutamente accettabili. Queste modalità hanno rappresentato una ferita per la dignità dei lavoratori e per tutta la città. Oggi abbiamo garantito che si aprisse in modo corretto la trattativa tra azienda e lavoratori. Il Comune ha fatto chiaramente presente all’azienda quale fosse il sentimento della città nei confronti di quanto messo in opera chiedendo un’apertura di procedura che tenga in considerazione la frattura creata. La Kavo, fino alla chiusura della procedura, manterrà a Genova i suoi impianti e i lavoratori verranno retribuiti regolarmente. Questo è un punto di partenza necessario per qualsiasi discussione che si aprirà il prossimo 15 febbraio”.

 

 

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