Jordi Savall stasera alla GOG del Carlo Felice

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Jordi Savall questa sera al Carlo Felice
Jordi Savall questa sera al Carlo Felice
Jordi Savall questa sera al Carlo Felice

GENOVA. 9 MAG. Questa sera, lunedì 9 maggio al Teatro Carlo Felice alle ore 21,00, ritorna dopo 13 anni alla GOG Jordi Savall, una fra le personalità musicali più eclettiche della sua generazione.

Savall si dedica alla scoperta, alla ricerca e allo studio di tesori abbandonati. Per questo concerto ha svolto un grande lavoro ricerca su Costantinopoli nel periodo fra il XVII e il XVIII secolo quale crocevia e centro di riferimento culturale e religioso.Questo è il contesto storico nel quale prende forma il nostro progetto su “Il Libro della Scienza della Musica di Dimitrie Cantemir. Le musiche Ottomane in dialogo con le tradizioni Armene, Greche e Sefardite”.

Nel 1974, a Basilea, Jordi Savall e Montserrat Figueras, proprio con Lorenzo Alpert e Hopkinson Smith fondarono il gruppo Hespèrion XX, un gruppo di musica antica che intendeva recuperare e diffondere il ricco e affascinante repertorio musicale anteriore al XIX secolo a partire da nuove premesse: i criteri storici e gli strumenti originali. Il suo nome, Hespèrion,significa “originario di Esperia”, che nell’Antica Grecia era la denominazione delle penisole più occidentali d’Europa: quella iberica e quella italiana. Era anche il nome che riceveva il pianeta Venere quando compariva ad Occidente. Hespèrion XX, a partire dal 2000, cambiò il proprio nome in Hespèrion XXI. Hespèrion XXI è oggi un punto di riferimento ineludibile per comprendere l’evoluzione della musica nel periodo che va dal Medio Evo fino al Barocco. Il suo lavoro di recupero di opere, partiture, strumenti e documenti inediti ha un doppio valore incalcolabile: da un lato il rigoroso lavoro di ricerca apporta nuovi dati e interpretazioni delle conoscenze storiche di un’epoca e dall’altro lato, la squisita qualità delle interpretazioni mette a disposizione del pubblico la possibilità di godersi una naturalezza della delicatezza estetica e spirituale propria delle opere di quei tempi.

 

Da più di cinquant’anni Sarvall fa conoscere al mondo delle meraviglie musicali lasciate nell’oscurità, nell’indifferenza e nell’oblio. Scopre e interpreta musiche antiche, sulla sua viola da gamba o come direttore. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti sia musicali sia culturali, lo situano tra i principali attori del fenomeno della rivalutazione della musica storica. Sarvall dimostra che la musica antica non è necessariamente elitaria, ma che interessa un vasto pubblico di tutte le età, sempre più diversificato e numeroso. I suoi programmi di concerto hanno saputo trasformare la musica in uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra i popoli e le differenti culture, a volte in conflitto. Non è un caso quindi che, nel 2008, Jordi Savall sia stato nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per un dialogo interculturale e, a fianco di Montserrat Figueras, “Artista per la Pace”, nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO.

FRANCESCA CAMPONERO

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