Jolly nero, Corpo Piloti fuori dal processo

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incidente jolly nero
La tragica notte di due anni fa alla Torre Piloti del porto di Genova
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Il tragico incidente del 7 maggio 2013 alla Torre Piloti del porto di Genova

GENOVA. 11 DIC. Corpo Piloti del Porto di Genova estromesso definitivamente dal processo sulla strage della Jolly Nero. In una sola udienza l’avvocato Andrea Vernazza ha demolito le tesi di parti civili e del pm Walter Cotugno. In realtà, il pilota è un libero professionista e non un dipendente del Corpo Piloti, che svolge una mera attività di coordinamento del lavoro degli  associati. 

Tuttavia, all’inizio del processo il Corpo Piloti era stato ugualmente chiamato in causa come responsabile civile per il risarcimento dei danni. Stamane il gup Claudio Siclari ha disposto l’estromissione immediata dal giudizio mettendo la parola fine sulla questione: “Non c’è alcun titolo per chiedere in via solidale il risarcimento del danno”.

Naturalmente, resta imputato  il pilota della Jolly Nero Antonio Anfossi, il quale non ha “alcun rapporto di dipendenza” col Corpo Piloti, come ha riportato anche il giudice.

 

“Sono contento – spiega Vernazza – perché il giudice ha accolto le nostre tesi. Si estromette il Corpo Piloti dal processo escludendo quindi in modo chiaro e preciso ogni responsabilità”.

Stamane, durante l’udienza, hanno poi parlato i difensori di alcuni imputati per il tragico incidente del 7 maggio 2013, costato la vita a nove persone: Romano Raimondo per il comandante della Jolly Nero (società Messina) Roberto Paoloni, Pasquale Tonani per il primo ufficiale Lorenzo Repetto, Paolo Costa per il direttore di macchina Franco Giammoro, Carlo Golda e Francesco Munari per il pilota Anfossi. Tutti e quattro sono accusati di omicidio colposo plurimo, attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni. Fabrizio Graffione

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