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ITALIANO 46 ENNE RAPINA LA PROFUMERIA “JOLLY” CON UN COLTELLO MA VIENE RICONOSICUTO ED ARRESTATO DALLA POLIZIA

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La polizia effettua due arresti per scippo

GENOVA. 23 AGO. Nella tarda mattina odierna personale della Sezione “Criminalità Diffusa” della Squadra Mobile ha arrestato Marco Conti, genovese di 46 anni, colto in flagranza subito dopo aver consumato una rapina aggravata in danno della profumeria “jolly” in via Paolo da Novi nr. 46 rosso a Genova.

In particolare, poco dopo le ore 12 un uomo, parzialmente travisato da un casco da motociclista di colore scuro ed armato di coltello, faceva irruzione all’interno della profumeria dove, minacciato il personale dipendente, asportava circa 600,00 euro dalle casse allontanandosi immediatamente dopo a piedi.

Personale della Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile, presente in zona Foce,  nell’ambito di appositi servizi predisposti per il contrasto di reati predatori, si metteva immediatamente alla ricerca del rapinatore seguendo la sua via di fuga. Giunti nei pressi di Piazza Portello, gli operatori sorprendevano il Conti, appena qualche minuto dopo la rapina, nei pressi di una fermata dell’autobus. L’uomo, già noto agli agenti per i suoi precedenti, veniva fermato in quanto sospettato essere l’autore della rapina a causa di un vistoso tatuaggio sul collo che era stato segnalato poco prima dalle persone presenti in profumeria.


Questi veniva trovato ancora in possesso del coltello utilizzato per minacciare le commesse della profumeria, dei guanti in lattice, nonché dell’intero bottino.

L’attenta analisi del filmato di video-sorveglianza presente nell’esercizio commerciale non lasciava dubbi circa le responsabilità penali del Conti che, nella circostanza, aveva utilizzato per consumare la rapina lo stesso coltello ed i medesimi guanti rinvenuti nelle sue tasche poco più tardi.

L’arrestato, che a suo carico annovera pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona e per stupefacenti, dopo gli atti di rito veniva associato presso la Casa Circondariale di Genova Marassi a disposizione della Procura della Repubblica, nella persona del dott. Pinto.

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