ITALIA UNDER 21, DI BIAGIO “CONTRO L’INGHILTERRA PER VINCERE”

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campo-calcio-sinteticoGENOVA 24 GIU. Non c’è spazio per gli errori. In novanta minuti l’Under 21 si gioca la qualificazione alla semifinale del Campionato Europeo e la partecipazione alle Olimpiadi di Rio. Difronte agli Azzurrini, nello stadio di Olomouc (ore 20.45, diretta su RaiUno), ci sarà l’Inghilterra, reduce dalla vittoria contro la Svezia, anche lei a caccia del passi per il prossimo turno. Un solo risultato a disposizione della squadra di Di Biagio: la vittoria. Ma con un occhio molto interessato a ciò che accadrà nell’altra partita tra Portogallo e Svezia.

Stavolta l’Under non è padrona del proprio destino: i tre punti non basteranno, se il Portogallo non batterà gli svedesi. Con queste premesse, il tecnico federale non ha dubbi e nella conferenza stampa della vigilia dichiara: “Se giochiamo come abbiamo fatto domenica contro il Portogallo, allora avremo buone possibilità di battere gli inglesi. Quella di domani è una partita di estrema importanza e i ragazzi lo sanno, la mia convinzione è che l’altra gara non finirà con un pareggio. In ogni caso dobbiamo pensare solo a noi stessi. Cercheremo di fare come sempre la nostra gara, non attendista: siamo predisposti a giocare a calcio, non abbiamo scelta”.
L’ultimo incontro tra Italia e Inghilterra risale al giugno di due anni fa, al Campionato Europeo giocato in Israele: era la partita d’esordio, gli Azzurrini vinsero 1-0 con una magia di Insigne. Di Biagio per domani punta sul talento di Berardi: “E’ molto stanco – ammette – ma giocherà. Ci sarà qualche cambio, ma non ho deciso. Ragiono ancora sulle cinque partite, dovrò valutare il recupero dei ragazzi: anche 24 ore possono fare la differenza. Siamo in grado di giocare sia con la doppia punta, che con il 4-3-3, in questo momento però faccio fatica s stabilire quanti cambi ci saranno”.
Oltre al Commissario tecnico Antonio Conte e al team manager Gabriele Oriali, oggi l’Under 21 è stata raggiunta dal presidente della FIGC Carlo Tavecchio e domani arriverà anche il direttore generale Michele Uva. “Fa piacere – dice ancora Di Biagio – avere la Federazione vicino, non è però una responsabilità in più: i ragazzi sono maturi per fare bene e non sentire una pressione eccessiva. Sarà uno stimolo, ma non l’unico”.

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