Italia-Svezia, Conte “Nessun grande cambiamento di formazione”

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Antonio Conte
Antonio Conte
Antonio Conte

GENOVA 17 GIU.  Avanzare un passo per volta, con i piedi ben piantati per terra e lo sguardo proiettato in avanti, a quella qualificazione agli ottavi di finale che rappresenta il primo vero obiettivo da centrare in questo Europeo: Antonio Conte sa che un successo contro la Svezia regalerebbe all’Italia il passaggio del turno senza dover aspettare gli ultimi 90 minuti con l’Irlanda, un traguardo ancora da raggiungere dopo i tre punti conquistati all’esordio: “Abbiamo fatto una buona prestazione con il Belgio – ribadisce in conferenza stampa pochi minuti dopo l’arrivo a Tolosa del charter della Nazionale – ma non abbiamo ancora fatto niente né abbiamo raggiunto la qualificazione agli ottavi, che è il nostro primo obiettivo. Quindi piedi per terra, i ragazzi sono concentrati e determinati, cerchiamo di affrontare nel migliore dei modi il match e meritare la vittoria. In questo Europeo stiamo vedendo partite molto equilibrate, ogni gara è molto difficile e c’è grande preparazione da parte di tutti”.

Anche stavolta come prevedibile il Ct non annuncia l’undici titolare, ma anticipa che il turn over non sarà troppo ampio: “C’è stato tempo per recuperare, parlare di stanchezza mi sembra eccessivo visto che ci siamo preparati per giocare così spesso. Fino a domattina farò le mie valutazioni, secondo il mio occhio, vedendo i test e parlando con i ragazzi. Ma non penso di fare grandi cambiamenti”.

Pur non avendo impressionato all’esordio,  la Svezia è un’avversaria da non sottovalutare e Zlatan Ibrahimovic resta uno dei giocatori più forti al mondo: “Andiamo ad affrontare una squadra quadrata – avverte Conte – con una stella come Ibrahimovic a cui bisogna fare molta attenzione, un calciatore in grado di spostare gli equilibri. E non c’è solo lui, ci sono altri calciatori pericolosi e dovremo essere bravi a non esaltare i loro pregi”.
Se è vero che l’Italia e in particolar modo la difesa azzurra è chiamata al difficile compito di arginare Ibra, anche Conte ha diverse frecce al proprio arco a cominciare da Graziano Pellé, sinora una delle più belle sorprese di questo Europeo: “Ha una storia particolare – sottolinea il Ct – perché è dovuto andare all’estero per affermarsi in Nazionale, dato che in Italia giocava poco o nulla. Confrontarsi con altre realtà gli ha dato sicurezza sotto tutti i punti di vista, è un buonissimo attaccante che ha mezzi fisici importanti. Sono contento per lui perché la sua storia dimostra che la volontà e l’abnegazione non conoscono ostacoli”.

 

 

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