Italia-Spagna, Ventura “Fame e determinazione”

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Ventura ct della Nazionale

GENOVA 6 OTT. Ad un mese dal successo conquistato all’esordio in casa di Israele, la Nazionale riprende il cammino nelle qualificazioni mondiali a Torino, quello che è stato lo stadio del Commissario Tecnico Gian Piero Ventura. E a tre mesi dall’ultima sfida, quella giocata e vinta il 27 giugno agli ottavi dell’Europeo, gli Azzurri ritrovano la Spagna in una gara che il cittì definisce “delicata, importante, ma non decisiva”. Non è la stessa Italia e non è neppure la stessa Spagna: su entrambe le panchine siedono due nuovi allenatori e per le squadre è iniziato anche un nuovo corso. “C’è la gioia – sottolinea Ventura nella conferenza stampa della vigilia – di tornare a Torino in generale, è uno spicchio della mia vita. Un piacere giocare allo Stadium, quando sono venuto qui ha sempre vinto la squadra di casa e stavolta sono io dalla parte della squadra che ospita… Vedendo la Spagna nelle partite recenti ho avuto la netta sensazione di un’evoluzione tattica importante, oltre alle loro qualità tecniche. Ma la partita di domani sarà il frutto dell’atteggiamento che avremo un campo”.
Il Commissario tecnico liquida poi la domanda sulla formazione con “sarà la solita”, prima di parlare del probabile esordio di Romagnoli: “Se giocherà avrà l’occasione di dimostrare i suoi progressi. Molti anni fa mi avevano detto che era un azzardo quando avevo fatto debuttare Bonucci e Ranocchia a Bari, adesso sento le stesse cose nei suoi confronti. Mi auguro che l’esito sia lo stesso. Ho avuto solo due giorni e mezzo per preparare questa partita, ma le qualità professionali e morali di questo gruppo hanno permesso di compensare questo limite”.
Ma Italia-Spagna si gioca anche nello stadio di Antonio Conte. “I paragoni col passato verranno fatti in ogni caso, a me interessa però che tipo di prestazione faremo, con quale rabbia ci arriveremo, con quanta fame e determinazione. E’ vero che questa partita è importante per le qualificazioni mondiali, ma non bisogna drammatizzarla eccessivamente perchè la qualificazione non si decide domani. Entreremo in campo con l’obiettivo di vincere, il campo dirà se riusciremo. Per battere la Spagna non basta la corsa, piuttosto dovremo correre bene – avverte Ventura – contro questo avversario essere al 60% non sarà sufficiente”
E quali sono le condizioni dell’Italia? “Migliori rispetto a due mesi fa, i giocatori hanno sei-sette partite in più nelle gambe e questo è un notevole passo avanti rispetto alle partite con Israele e Francia”.
Per il capitano Gianluigi Buffon si tratta di “una gara con un peso importante, anche se siamo ad un anno e mezzo dal Mondiale, vale tanto. Sarà una Spagna ferita, agguerrita che ha iniziato un nuovo corso. La vittoria di due mesi fa non ci deve fuorviare. Dobbiamo mantenere i piedi ben saldi a terra con una buona dose di umiltà e ricordarci come venne fuori quella vittoria”.
Umiltà, coraggio, voglia di lottare, secondo il portiere sono questi gli ingredienti per battere la Spagna: “Una buona dose di coraggio, una gran voglia di lottare e soffrire, perchè ci sarà da fare anche questo per portare a casa la gara. Se nel ricordo di quella vittoria agli Europei invece portassimo in campo superbia e presunzione, sarebbe l’errore più grande in questa fase. E questo vale anche per me stesso: da capitano devo sapere che domani è importante per la qualificazione e dobbiamo arrivarci sereni, ma anche belli tonici, perchè la gara dell’ Europeo è andata in archivio, ora ce n’è un’ altra per costruirsi un bel presente ed un ottimo futuro”.

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