Istat: Sorpresa! La produzione industriale ad agosto aumenta. Come?

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Istituto di statistica Italiano

GENOVA. 10 OTT. Per chiarire ed essere precisi nelle tante, fin troppe, dichiarazioni sull’andamento dell’economia italiana ad agosto 2016, abbiamo letto e riletto il comunicato stampa dell’Istat e qui descriviamo la sintesi e le dichiarazioni scritte dall’ente di statistica italiano: Ad agosto 2016 l’indice destagionalizzato* della produzione industriale è aumentato dell’1,7% rispetto a luglio2016.

Questa crescita, derivante da variazioni realizzate in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi, determina, nella media del trimestre giugno-agosto 2016, un incremento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, ad agosto 2016 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 4,1%, precisiamo, i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2015.

Nella media dei primi otto mesi dell’anno la produzione è aumentata dell’1,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indice destagionalizzato* mensile presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+6,6%), dei beni intermedi (+3,1%) e dell’energia (+1,4%). Segnano invece una variazione negativa, i beni di consumo (-0,5%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano un significativo aumento nel raggruppamento dei beni strumentali (+12,5%) e dei beni intermedi (+7,6%); diminuiscono invece i comparti dell’energia (-4,1%) e dei beni di consumo (-1,3%).

 

Per quanto riguarda i settori di attività economica, ad agosto 2016 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono:

Fabbricazione di mezzi di trasporto (+19,2%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+13,6%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a.(+11,7%).

Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell’attività estrattiva (-17,7%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-5,3%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (- 5,0%).

*Dal dizionario di Economia e Finanza Trecani così Samantha Leorato definisce la parola destagionalizzazione:

Metodo statistico atto a identificare e rimuovere le fluttuazioni di carattere stagionale di una serie storica, che impediscono di cogliere correttamente l’evoluzione dei fenomeni considerati. Esempi di serie che presentano stagionalità sono il tasso di disoccupazione, fortemente influenzato dalla natura stagionale di alcuni lavori, o l’indice della produzione industriale, la cui serie ‘grezza’ (non destagionalizzata) presenta una brusca caduta nei mesi estivi a causa della chiusura di molte fabbriche o imprese. ABov.

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