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Islamisti, prima condanna in Liguria: 6 anni ad algerino ed egiziano, 5 anni a pizzaiolo Finale Ligure

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Un islamista: fucile mitragliatore in una mano e Corano nell'altra (foto d'archivio)

GENOVA. 13 SET. Tre condanne e una assoluzione in Tribunale a Genova nell’ambito del primo processo per terrorismo islamico celebrato in Liguria.

Il giudice per l’udienza preliminare Roberta Bossi stamane ha condannato a 6 anni di reclusione l’algerino Akher Tarek, 34 anni, accusato con altre tre persone di fare parte di una cellula jihadista operante tra la Liguria e Brescia.

Stessa pena per l’egiziano Hossameldin Abdelhakim, 43 anni, mentre per suo fratello Antar, 36 anni, la condanna è stata di cinque anni di reclusione.


Per i tre condannati, il giudice ha disposto l’espulsione dall’Italia dopo l’espiazione della pena.

Un quarto presunto islamista, l’egiziano Hosny Mahmoud El Hawary Lekaa, 31 anni, è stato assolto.

Secondo la pubblica accusa, l’organizzazione islamica diffondeva materiale jihadista ed instradava combattenti dal Nord Africa in territorio siriano e in Libia per conto dello Stato Islamico (Daesh).

Secondo quanto accertato dai carabinieri del Ros, l’algerino era in contatto con una cellula europea ed era pronto a compiere un attentato.

Il maggiore dei fratelli egiziani, ex macellaio in cassa integrazione, era stato arrestato a Cassano D’Adda e sarebbe stato il reclutatore. Il fratello più piccolo faceva il pizzaiolo a Finale Ligure.

Il terzo egiziano, che viveva a Borghetto Santo Spirito, era stato arrestato il 4 novembre alla stazione Principe di Genova di ritorno da un viaggio nel suo Paese.

 

4 COMMENTI

  1. Bene. Ora tra appello è cassazione le pene si ridurranno ulteriormente e poi trascorreranno quel poco che avanzerà nelle nostre carceri. Li manterremo, nel frattempo loro faranno propaganda e proselitismo in prigione ed una volta fuori saranno più organizzati di prima. Direi che è perfetto!

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